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lunedì 21 aprile 2008

Domizzi: un rigore per zittire i maligni


Quando ha messo il pallone sul dischetto, davanti agli occhi di Domizzi sono passate e ultime settimane. «Ho letto e sentito di tutto. Che avevo problemi nello spogliatoio, che avevo già firmato con un’altra squadra, che ero svogliato e distratto. Allora mi sono detto: devi segnare per cacciare indietro sospetti e critiche, per dimostrare quel che vali». Intorno a lui c'era il caos, gli avversari cercavano di distrarlo con la solita pantomima che precede i calci di rigore: paroline, pallone spostato, folla in area. «Io mi sono completamente isolato. Non ricordo tutte queste cose perché pensavo solo alla palla, alla rete, alla maniera di calciare». Poi la palla s'è infilata alle spalle di Bucci, e Domizzi ha stretto i pugni e ha festeggiato: «Non sono distratto, non penso ad altre squadre e voglio solo arrivare in alto con il Napoli. Questo deve essere chiaro». E il difensore bomber si concede anche una divagazione verso il futuro: «Io non ho firmato nessun contratto con altre squadre, sono un calciatore del Napoli e mi sento calciatore del Napoli. Se volete saperlo, è vero che qualcuno si interessa a me, e sono in tanti. Ma io, prima di ogni decisione, devo fermarmi a parlare con la società». Una dichiarazione d'amore proprio al termine della settimana in cui s'è parlato di divorzio: «Basta, di queste cose non voglio più parlare. Anzi, un'altra cosa voglio dirla. Se fossi stato distratto e con la testa altrove, pensate che Reja sarebbe stato così suicida da mandarmi sul dischetto?». Si parla di Napoli, di futuro, di possibilità della squadra in questo campionato: «La classifica la leggete tutti. Noi non possiamo permetterci di fare promesse perché sarebbe ingiusto. Però qui a Parma abbiamo dimostrato che le motivazioni ci sono, e che sono anche molto forti. Se proseguiremo con questa intensità fino alla fine, potremmo ritrovarci più in alto di quanto non sperassimo a inizio d'anno». Parla e stringe i denti per il dolore, il difensore goleador che ha segnato sei reti quest'anno, il suo primato personale. Domizzi ha lasciato il campo con un pizzico di preoccupazione: «Ho sentito una fitta alla schiena che mi ha fatto paura. In vita mia non ho mai sofferto di problemi alla schiena, perciò mi sono preoccupato. Il dottore, però, mi ha rassicurato, domenica prossima sarò arruolabile». pa. bar.

FONTE : Il Mattino

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