
Il capo della Procura, Stefano Palazzi, ha fatto il punto sulla situazione del week-end scorso e Parma-Napoli è finita in una pila di carte e fascicoli. Al Tardini sono state prese in considerazione prima le parole di Domizzi ("Quelli del Parma mi chiedevano di sbagliare il rigore"), poi la replica di Bucci ("Non abbiamo mai chiesto l'elemosina ai napoletani, volevamo solo scagionare Mariga che era stato espulso ingiustamente"), infine è stata presa in considerazione anche il polverone sollevato dalle parole e querele tra Antonio Juliano e Gennaro Iezzo. In questo clima, Palazzi, ha mobilitato gli uomini dell'ufficio indagini presenti a Parma e, grazie alle loro segnalazioni, nei prossimi giorni dovrebbe essere stilato un calendario di appuntamenti. La replica di Marino non si è fatta attendere e il Dg ha risposto con rabbia e delusione: "Si tratta di attacchi indiretti alla società. Noi abbiamo fatto da carta assorbente per le critiche feroci e molteplici ricevuti negli ultimi anni. La nostra forza è il pubblico, che c'è stato vicino. Quando si diffamano giocatori importanti della squadra come Iezzo e Domizzi, anche la società ne viene investita. Per non parlare di quando si coinvolgono le famiglie dei giocatori: così si fa un danno al club, perchè poi i calciatori non possono rendere il 100%". Per dovere di cronaca, bisogna segnalare che anche Potenza-Salernitana (Serie C1/B) è nel mirino dell'ufficio indagini.
Fonte: Tuttosport/Pianetanapoli


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