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sabato 24 maggio 2008

Reja confermato con una stretta di mano


Stamattina ci sarà l’incontro ufficiale per la firma sul contratto, ma per l’allenatore azzurro Eddy Reja si tratta di una banalità, di una formalità quasi inutile: «Insomma, sapete tutti quali sono i miei rapporti con la società, cosa volete che conti un po’ d’inchiostro su un pezzo di carta... È bastata una stretta di mano». Quella stretta di mano, dicono, comprende uno stipendio annuale prossimo ai 750mila euro, e la conferma dell’intero staff tecnico che sostiene Reja nell’avventura azzurra. L’appuntamento decisivo era previsto per ieri pomeriggio, ma Pierpaolo Marino, all’improvviso, ha dato forfait, chiamato altrove da esigenze di mercato. Sempre più vicino l’addio di Domizzi, ormai a un solo passo dal Genoa; un po’ più vicino l’arrivo di Carrozzieri che l’Atalanta vorrebbe convincere a restare ma che sembra attratto fortemente dall’avventura azzurra. La squadra che verrà consegnata a Reja deve ancora essere costruita. Per adesso il tecnico si tiene strette le conferme di Blasi e Zalayeta («Sono contento che rimangano con noi»), e aspetta l’incontro ufficiale con il direttore generale. Non pensa al contratto ma alla pianificazione del futuro: quando convocare la squadra per il ritiro, chi convocare, come organizzarsi per la sede degli allenamenti, «per adesso il preparatore Febbrari sta mettendo a punto un piano di lavoro atletico che possa consentire ai giocatori di iniziare il cinque luglio e rimanere in forma per tutta la stagione. Il resto lo decideremo con il direttore Marino». Sul tavolo, soprattutto, la lista dei giocatori da convocare all’inizio di luglio. L’ipotesi di mandare in campo nell’Intertoto una «seconda squadra», farcita di giocatori che rientrano dai prestiti o di calciatori che stanno per essere ceduti, non sembra gradita all’allenatore azzurro che riprende un concetto già espresso alla chiusura del campionato: «I giocatori, da ieri sono in vacanza. Se gli chiederemo di tornare in campo nella prima settimana di luglio, avranno avuto quaranta giorni di riposo. Mi sembrano sufficienti, no?». Questo significa che, a parte i convocati con le nazionali, tutto il resto della squadra sarà subito al lavoro, in vista del nuovo esordio europeo degli azzurri: «Io ritengo che sarà così, ma prima di avere certezze sarà meglio aspettare il confronto col direttore». Resterà nell’albergo di Castelvolturno, la sua «casa» da allenatore, ancora per qualche giorno: Reja si dedica al golf, si regala qualche uscita in barca, la sua grande passione, aspetta di mettere a punto il piano di rientro della squadra. Il contratto? Non c’è fretta «ricordate l’anno scorso? l’ho firmato che eravamo già in ritiro...». di Paolo Barbuto

FONTE : Il Mattino

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