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mercoledì 9 aprile 2008

Reja: ora voglio i fatti, non solo le scuse


Fatti, non parole. È quanto ha chiesto Reja alla squadra anche a nome della società perché De Laurentiis e Marino erano lontani da Napoli. Fatti, non parole dopo la figuraccia rimediata a Catania e dopo quanto promesso dalla squadra: «Ci riscatteremo domenica prossima contro l’Atalanta. Può capitare nell’arco di una stagione, una stagione costellata anche da ottime partite, una giornata storta in cui tutti si esprimono al di sotto delle proprie possibilità». Reja ha accettato le scuse degli azzurri, mortificati per come hanno giocato a Catania, ma alle parole ha chiesto di far seguire una prestazione gagliarda, una prestazione come se ci fosse da affrontare l’Inter o la Juventus al San Paolo. Sarà un obbligo per gli azzurri. E loro l’hanno compreso. Anche perché sarebbe difficile da far «capire» a De Laurentiis e ai tifosi le ragioni di un’altra prova avvilente, in cui la squadra si consegna agli avversari. Fatti, non parole. «Ci aspettiamo una vostra immediata reazione contro l’Atalanta», il succo del breve discorsetto tenuto da Reja in quanto c’era poco da parlare e molto da lavorare. Il tecnico vuole che la squadra si riscatti dopo i cinque schiaffi presi a Bergamo nella gara di andata, vuole che cancelli anche la mediocre prestazione di domenica scorsa a Catania, vuole salire a quota 43 in classifica. Per avvicinarsi sempre di più alla aritmetica salvezza e per cercare di arrivare a 50 punti, il traguardo che Reja sogna di centrare. Un traguardo prestigioso considerando che il Napoli è al primo anno di serie A, che in squadra ci sono vari calciatori alla prima esperienza nel massimo torneo e tanti giovani elementi che hanno bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi, per amalgamarsi. La squadra ha fatto sue le poche parole di Reja. Alle scuse, seguiranno i fatti. Sarà l’Atalanta ad accorgersene. Marino, impegnato a Milano, non ha partecipato al minivertice a Castelvolturno. È probabile che terrà a rapporto i calciatori oggi o alla vigilia del match con la formazione di Del Neri, il tecnico che sino a tarda notte è rimasto a discutere a Bergamo con Alessandro e Francesca Ruggeri della possibilità di prolungare il suo rapporto con l’Atalanta e con quali modalità. Dunque, non si può escludere che domenica Del Neri possa sedersi sulla panchina del San Paolo da allenatore confermato. E Reja? Si accomoderà sull’altra panchina in attesa del riscatto del Napoli, di una vittoria e dell’incontro che avrà con Marino all’inizio della prossima settimana. Reja, anche difendendo ufficialmente la squadra nelle interviste postpartita, è rimasto amareggiato per la prestazione a Catania. E ieri l’ha detto chiaramente ai suoi ragazzi. «Le randellate servono per maturare, per crescere», aveva dichiarato Marino nel postpartita al Massimino. E il dg lo ribadirà agli azzurri, alcuni dei quali sotto esame per avere la certezza di restare al Napoli.

FONTE : Il Mattino

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