Il rischio era la chiusura del San Paolo per le ultime due gare interne della stagione. Il 15 e il 20 marzo erano arrivate due note della Questura al Comune: senza l’adeguamento alle norme sulla sicurezza lo stadio verrà chiuso. Corsa contro il tempo e, soprattutto, contro le difficoltà di bilancio. Appaltati i lavori i soldi non c’erano, inevitabile una scelta clamorosa. Con delibera di giunta sono stati sottratti 166mila euro (per la precisione 166.756 e 91 centesimi) al mutuo ottenuto per ristrutturare il Palargento. I soldi sono stati quindi destinati ai lavori per il San Paolo. Il derelitto e abbandonato palasport di Napoli che «salva» lo stadio. «Il questore - spiega l’assessore allo Sport, Alfredo Ponticelli - ci aveva avvertito che c’erano da completare urgenti lavori per adeguare la struttura alle norme sulla sicurezza. Era a rischio la concessione dell’agibilità. Ecco perché abbiamo deciso di agire con rapidità. Si tratta solo di uno spostamento temporaneo di fondi, il progetto per il Mario Argento non è affatto archiviato. Al San Paolo abbiamo destinato solo una piccola parte del finanziamento ottenuto, fondi che andremo a ripristinare appena possibile. Del resto stiamo agendo con oggettive difficoltà di bilancio». Difficoltà che, sempre per il San Paolo, hanno costretto ad un’altra alchimia finanziaria. Non rinviabile anche il ripristino e l’adeguamento dell’impianto elettrico: da trovare poco più di ventimila euro. Stavolta niente «prestiti» da un finanziamento all’altro. Il Comune aveva già pagato il rifacimento della pista d’atletica e i ventimila euro relativi a quel mutuo sono stati «girati» a chi compirà i lavori per l’impianto elettrico. di Salvo Sapio
FONTE : Il Mattino
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