Di seguito le dichiarazioni rilasciate dai tre tecnici in merito alla situazione tattica (e non solo) del Napoli:
Franco Colomba: "Il Napoli ha buoni giocatori, tanti giovani emergenti. Si può cambiare lo stile di gioco visto che i giocatori comprati sono adatti al cambio di modulo, ma bisogna lavorarci un pochino. Credo che per sfruttare bene i giocatori del Napoli come Hamsik, Lavezzi e Mannini, sia adatto il 4-2-3-1, ovviamente con lo slovacco al centro dei tre a supporto di Zalayeta.
Calaiò? In questa squadra, con Zalayeta davanti, diventa l'alter ego di Lavezzi ed è ovvio che giochi poco. Ad ogni modo ogni ruolo in Serie A deve avere delle valide alternative".
Eugenio Fascetti: "Il Napoli va costruito su Lavezzi, ma l'argentino non dev'essere chiuso in un solo ruolo: ha bisogno di girare. Può giocare dietro le punte, come mezza punta, non ha un modulo che gli dona particolarmente. Il Napoli sta facendo bene, bisogna aspettare i giovani, lasciamoli crescere. Magari a giugno la società piazzerà un paio di pezzi da novanta e sarà una squadra da alta classifica.
Piano, piano, giocheranno fuori casa come giocano in casa. La Serie A è difficile, non è solo un gradino sulla Serie B, ma almeno tre.
Cassano?E' vero, ha speso elogi solo per me, ma ha anche detto che aveva solo diciassette anni. Cassano è da nazionale, non viene convocato per una questione tattica: Donadoni sta utilizzando a supporto della punta, degli attaccanti che possono sacrificarsi anche a centrocampo, e questo non rientra nella filosofia di Antonio. Se deve giocare, deve giocare dove e come sa, altrimenti è meglio lasciarlo a casa. Il futuro di Cassano è solo nella sua testa. Sono giocatori che se si sentono stimati fanno la differenza. Io l'ho già detto, è un giocatore da Napoli. Immaginate in quello stadio cosa riuscirebbe a fare. In certe partite potrebbe far dimenticare anche Maradona. Potrebbe tranquillamente coesistere con Lavezzi, non darebbero punti di riferimento alla difesa avversaria".
Vincenzo Montefusco: "Il 4-2-3-1? Tutti questi numeri danno solo il mal di testa. Il Napoli credo che abbia semplicemente bisogno di due attaccanti e un sostegno come potrebbe essere Hamsik. Solo l'allenatore del Napoli però, può sapere cosa è meglio per la sua squadra, anzi forse si sta facendo troppo condizionare dalle idee dell'ambiente.
Il primo tempo contro la Samp andava bene, ma sembrava una partitella tra scapoli e ammogliati. Quando la Samp ha accelerato il Napoli è andato in gran difficoltà.
A gennaio avrei comprato più un regista di centrocampo che dia più personalità alla squadra, non so se Pazienza ne sia capace. Mannini? Non lo considererei un grande investimento di prospettiva perchè ha già una discreta età, ma se il giocatore va bene ci si scorda facilmente di quanto lo si è pagato".
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