Già domenica sera, appena atterrati a Capodichino, Reja si è chiamato in disparte il medico sociale De Nicola e gli ha chiesto novità dall’infermeria. Positive le prime risposte anche se si dovrà attendere ancora qualche giorno per avere il quadro più chiaro. Domizzi, intanto, è guarito dalla contrattura all’adduttore destro ed oggi si aggregherà al gruppo. Era quello che voleva sentirsi dire, il tecnico friulano. I muscoli e la personalità del difensore romano sono come la panacea per un reparto spesso in difficoltà per mancanza di consistenza fisica. Ed a lui si affiancherà Paolo Cannavaro, l’altro bronzo di Riace a disposizione di Reja , che è mancato per squalifica a Genova e la sua assenza si è avvertita oltremodo, nonostante non stesse attraversando un momento splendido. Non a caso, quando è mancato uno dei due centrali difensivi, o addirittura entrambi, il Napoli ha patito abbastanza e non solo sulle palle alte. Successe alla prima di campionato con il Cagliari ed anche al ritorno (assente solo Domizzi) così come si è ripetuto domenica scorsa a Genova ( assenti entrambi).
Gol e rigori trasformati a parte (ben cinque), il Napoli non può fare a meno di Domizzi, uno che si fa rispettare in area di rigore con la sua imponenza ed il suo mestiere. Si è infortunato dopo la gara di campionato con la Lazio ed è stato costretto a restare ai box per tre settimane saltando la trasferta di Cagliari ( sconfitta), la gara interna con l’Udinese (vittoria) e l’ultima con la Samp ( altro ko). Per fortuna di Reja che ha trovato in Contini un degno sostituto altrimenti sarebbe stato un problema anche strappare il successo con i friulani.
Ora Domizzi è pronto per riprendere il suo posto nel pacchetto arretrato del Napoli. Ma è pronto anche il suo gemello, Paolo Cannavaro. Insieme, ed in una ipotetica difesa a quattro, protetta peraltro da due incontristi doc, possono ritornare a formare quella coppia granitica capace di restituire solidità ad un reparto troppo spesso vulnerabile negli ultimi tempi.
Cannavaro ha saltato solo due gare quest’anno, Coppa Italia compresa, a testimonianza che il Napoli non può assolutamente fare a meno della personalità e del dinamismo del corazziere del rione Traiano. Entrambi avranno in Santacroce a destra e Savini a sinistra, dei validissimi partner. Ed il Napoli può finalmente abbassare quella saracinesca aperta da troppo tempo ormai, dalla gara interna con il Parma: in 7 gare, gli azzurri hanno subito 14 reti, davvero troppe per una squadra che in B si vantava di aver incassato meno della Juventus.
FONTE : Corriere Dello Sport/Tuttonapoli
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