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martedì 12 febbraio 2008

Il ritorno dei giganti

Domizzi e Cannavaro pronti al rientro

Già domenica sera, appena atterrati a Capodichino, Reja si è chiamato in disparte il medico sociale De Nicola e gli ha chiesto novità dall’infermeria. Positive le prime risposte anche se si dovrà attendere ancora qualche giorno per avere il qua­dro più chiaro. Domizzi, intanto, è guarito dalla contrattura all’ad­duttore destro ed oggi si aggre­gherà al gruppo. Era quello che voleva sentirsi dire, il tecnico friulano. I muscoli e la persona­lità del difensore romano sono come la panacea per un reparto spesso in difficoltà per mancan­za di consistenza fisica. Ed a lui si affiancherà Paolo Cannavaro, l’altro bronzo di Riace a disposi­zione di Reja , che è mancato per squalifica a Genova e la sua as­senza si è avvertita oltremodo, nonostante non stesse attraver­sando un momento splendido. Non a caso, quando è mancato uno dei due centrali difensivi, o addirittura entrambi, il Napoli ha patito abbastanza e non solo sulle palle alte. Successe alla pri­ma di campionato con il Cagliari ed anche al ritorno (assente solo Domizzi) così come si è ripetuto domenica scorsa a Genova ( as­senti entrambi).
Gol e rigori trasformati a par­te (ben cinque), il Napoli non può fare a meno di Domizzi, uno che si fa rispettare in area di rigore con la sua imponenza ed il suo mestiere. Si è infortunato dopo la gara di campionato con la Lazio ed è stato costretto a restare ai box per tre settimane saltando la trasferta di
Cagliari ( sconfitta), la gara interna con l’Udinese (vittoria) e l’ultima con la Samp ( altro ko). Per fortuna di Reja che ha trovato in Contini un de­gno sostituto altrimenti sarebbe stato un problema anche strap­pare il successo con i friulani.
Ora Domizzi è pronto per ri­prendere il suo posto nel pac­chetto arretrato del Napoli. Ma è pronto anche il suo gemello, Pao­lo Cannavaro. Insieme, ed in una ipotetica difesa a quattro, protet­ta peraltro da due incontristi doc, possono ritornare a formare quella coppia granitica capace di restituire solidità ad un reparto troppo spesso vulnerabile negli ultimi tempi.
Cannavaro ha saltato solo due gare quest’anno, Coppa Italia
compresa, a testimonianza che il Napoli non può assolutamente fare a meno della personalità e del dinamismo del corazziere del rione Traiano. Entrambi avran­no in Santacroce a destra e Savi­ni a sinistra, dei validissimi par­tner. Ed il Napoli può finalmen­te abbassare quella saracinesca aperta da troppo tempo ormai, dalla gara interna con il Parma: in 7 gare, gli azzurri hanno subi­to 14 reti, davvero troppe per una squadra che in B si vantava di aver incassato meno della Ju­ventus.

FONTE : Corriere Dello Sport/Tuttonapoli

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