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mercoledì 6 febbraio 2008

Le chiavi della porta

Gianello sta facendo bene in sostituzione di Iezzo. In attesa del ritorno di Navarro

Fuori il secondo: anzi, den­tro, perché anche a Genova dovrebbe toccare a Matteo Gianello, e perché poi per un mese e mezzo almeno sarà ballottaggio alla pari con Nicolas Na­varro. Fuori dalla pan­china Gianello, aspet­tando che Navarro si­stemi la sua posizione, aspettando che Iezzo si rimetta, aspettando che la sfida per quella porta s’allarghi, come le opzioni a disposizio­ne di Reja.
Riecco Gianello, fresco d’un nuovo look, la maglia color pesco, le mani grandi per parare le insidie d’una inattività rotta a intermittenza e gra­zie - soprattutto - alla Coppa Italia, sfilata via in una serata d’inutili ma­gie e di streghe troppo forti per esse­re neutralizzate.
La porta a Gianello, almeno così sembra, pure a Marassi, non essen­doci ancora Navarro, non essendoci, quindi, il dualismo necessario per una squadra destinata a crescere e, quindi, ad elevare all’interno di se stessa la competizione. Navarro è il futuro su cui scommettere, è il talen­to da allevare e verificare in un do­mani neppure troppo lontano; Navar­ro è quei quattro milioni e trecento­mila euro investiti su un ragazzo ac­compagnati da credenziali di pri­m’ordine, sostenuto dal parere positivo degli osservatori sudameri­cani di cui Marino si fi­da: ma domenica, per sfidare quel geniaccio irriverente di Cassano e frenare la ritrovata vena di Bellucci, riec­co un uomo della rifon­dazione, un fedelissimo del Napoli post-fallimento, un ragazzone che da Paestum ai giorni nostri tante ne ha viste e altrettante ne ha condivise.
Per la Samp, si scalda Gianello, perché Navarro dovrebbe rientrare dall’Argentina giovedì sera, avendo con sé il visto lavorativo ed aspettan­do il permesso di soggiorno; ma gio­ca Gianello anche perché tra l’Udine­se e il Cagliari s’è meritato il posto, ha trasmesso tranquillità al gruppo, ne ha esibita.
Gianello al «Ferraris», per opziona­re uno spicchio della stagione, per far capire a Navarro cosa sia l’Italia, per godersi un po’ di celebrità, per sentir­si in pace con se stesso attraverso la gratificazione che ti dà il campo; e poi, vada come vada. Dopo, quando Navarro sarà disponibile anche dal punto di vista regolamentare, si an­drà alle urne di Castelvolturno, si apriranno le consultazioni degli alle­namenti, si deciderà liberamente: Gianello o Navarro, giocherà il mi­gliore.
Intanto, sarà un bel decidere per Reja, ascoltato Nico Facciolo, prepa­ratore d’un terzetto destinato ad ali­mentare dubbi ad ogni vigilia di par­tita. Per ora, Iezzo è nell’anticamera di Villa Stuart, con il suo ginocchio sinistro cigolante, con la noia per aver dovuto alzar le mani; Navarro sta sistemando la sua posizione, sa­pendo che al rientro troverà imme­diatamente el pampa Sosa a fargli le­zione di calcio italiano; e Gianello è lì che scalda i guanti, già trascinati in campo per cinque partite di serie A vissute dignitosamente: due vittorie, due sconfitte, un pareggio.
Porta aperta: sotto a chi tocca...

FONTE : Corriere Dello Sport/Tuttonapoli

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