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martedì 8 gennaio 2008

Pato al suo preparatore: "Faccio uno, due gol al Napoli"

Mentre il Milan traccheggia contro la selezione degli Emirati Arabi per la soddisfazione di emiri e sceicchi, a Milano c’è qualcuno che fa maledettamente sul serio. Alexandre Pato è così convinto di debuttare in Serie A domenica prossima contro il Napoli da promettere: “Gioco e segno uno, magari anche due gol”.
La promessa di Pato è stata raccolta dal preparatore che con pazienza seguiva il 18enne talento brasiliano durante giri di campo che ricordano tanto l’inesorabile scorrere delle lancette verso l’ora X: le 20,30 di domenica 13 gennaio, posticipo Milan-Napoli. Il preparatore ha poi spifferato tutto a Milan Channel, che ha entusiasticamente fatto rimbalzare verso l’audience televisiva rossonera le parole di Pato.

Ecco serviti quanti immaginavano in lui un giovane immaturo angustiato dalle pressioni di un ambiente che da tempo lo attende in campo come un messia, la cura di ogni male per un attacco asfittico già privato di Ronaldo da un male misterioso.

Pato, detto il “Papero”, non ha paura, ha completato serenamente il tesseramento nel Milan producendo tutti i documenti necessari, è a disposizione di Ancelotti e ha una voglia matta di giocare. Sì, perché il calcio resta un gioco, soprattutto per un ragazzo brasiliano che non ha ancora avuto il tempo di corrompere il suo candore e di trasformarsi in amministratore delegato dei suoi piedi.

Neanche il pubblico ha avuto il tempo di scoprire Pato. Il Milan lo ha prelevato l’estate scorsa dall’International di Porto Alegre. Da allora, su di lui circolano soprattutto i giudizi di compagni di squadra e tecnici, che si dicono “strabiliati” dal suo talento, dalla sua velocità, dalla sua tecnica. Tutti al Milan non vedono l'ora di poterlo ammirare in una partita vera. Perché non si possono definire “vere” le uscite sin qui inanellate da Pato in maglia rossonera, dall'esordio del 6 settembre scorso a Kiev in Dinamo-Milan (2-2, Pato subito in gol) ai 45' giocati in Athletic Bilbao-Milan (0-0) del 12 ottobre scorso.

Certamente più vera, e più dura, è la doppia seduta di allenamento con cui Pato si è misurato oggi: la mattina in palestra per lavoro atletico e aerobico, il pomeriggio lavoro con la palla assieme alla squadra Primavera. Perché l’ora X si avvicina e il Papero sente un brivido sulle piume. Il suo debutto in campionato contro il Napoli non è ancora certo, ma è più che probabile. Pato lo sa e distribuisce promesse che sgorgano candide dal suo cuore di ragazzo brasiliano innamorato del pallone.

FONTE : KataWeb Sport

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