Trofei, cimeli, memorabilia e ricordi di valore. Diego Armando Maradona ha denunciato un megafurto: dal suo museo itinerante sono spariti 600 pezzi pregiati. I sospetti sono caduti su un impresario che è stato segnalato dal Pibe de Oro alla magistratura argentina. Maradona non trova più alcuni degli oggetti più significativi della strepitosa carriera di calciatore.
Non c'è più traccia del Pallone d'oro vinto nel 1986, anno del trionfo ai Mondiali del Messico. Si è volatilizzata anche la Scarpa d'oro, il trofeo assegnato al miglior bomber dei tornei europei. Stesso destino per palloni, maglie, pantaloncini e medaglie. È scomparsa anche una cintura che Pelè aveva donato a Maradona e nessuno sa dove siano finiti alcuni regali che il Pibe aveva ricevuto da Fidel Castro.
L'ex stella del Napoli sostiene che tutto sia nelle mani di Ernesto Texo, impresario incaricato di organizzare l'esposizione del museo itinerante in Messico, Germania, Italia e Argentina. Non è escluso che alcuni oggetti si trovino negli uffici doganali di vari Paesi.
FONTE : calcionapoli1926
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martedì 8 gennaio 2008
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