IL KO ha lasciato il segno, facendo salire di colpo la tensione nel Napoli. Se n´è reso subito conto De Laurentiis, che ha evitato di gettare altra benzina sul fuoco e s´è imposto qualche giorno di silenzio. Il presidente, infastidito dalla batosta contro il Milan, ha deciso di non sfogare la sua amarezza. Una fuga malinconica da San Siro, la sua. Possibile preludio alla decisione di disertare la sfida di Coppa Italia contro la Lazio, giovedì sera (alle 20.45) al San Paolo.
De Laurentiis s´aspettava qualcosa di più dal suo blitz milanese, che era iniziato con l´abbraccio di Berlusconi e proseguito col buon primo tempo del Napoli. Poi il crollo, che ha creato momenti di tensione tra Marino e Reja. «La squadra è stata presuntuosa e troppo distratta», ha messo tutti sott´accusa il dg, infuriato per l´atteggiamento degli azzurri nella ripresa. «Nessuna presunzione, dobbiamo rimproverarci soltanto qualche errore», la replica immediata dell´allenatore, che aveva spiazzato tutti coi tre cambi effettuati nel finale.
«Questi sono i giocatori che ho a mia disposizione e questi devo utilizzare», la gelida allusione all´ingresso in campo di Montervino, Dalla Bona e Capparella, mai impiegato prima in campionato. Fin troppo facile interpretare come un messaggio alla società la triplice sostituzione. Il tecnico non lo ha negato. «Non so se le mie scelte equivalgano a una richiesta di rinforzi. Ne parleremo, questo è certo..».
Marino, che domenica sera stava ascoltando l´intervista di Reja accanto a una colonna, in disparte, ha lasciato subito la sala stampa di San Siro. Pessimo l´umore del dirigente, per la sconfitta e non solo. «I cambi? Chiedete all´allenatore», aveva replicato così alle domande. Al Milan, passato in vantaggio per la terza volta, non sarà parso vero di poter dilagare contro una squadra in disarmo, che è sparita completamente dal campo nella ripresa.
Gli ingressi di Montervino, Dalla Bona e Capparella, peraltro innocenti, sono sembrati una dichiarazione di resa da parte del Napoli, sommerso nel finale dalle prodezze di Kakà e Pato. «Contro campioni così, chiunque avrebbe incontrato grandissime difficoltà», ha cercato di giustificarsi Reja, che non aveva ritenuto di correre ai ripari alla fine del primo tempo. «Non ce n´era bisogno, la mia squadra stava facendo molto bene, ai punti meritavano d´essere addirittura in vantaggio», la sua tesi.
«Il Milan non c´era mai stato superiore, stavamo ribattendo colpo su colpo. Poi, purtroppo, c´è stato quel grave errore all´inizio della ripresa, che ha fatto saltare tutti i nostri piani». Non cambieranno, invece, quelli della società sul mercato. Si profila un braccio di ferro tra tecnico e dirigenti. Reja ha bisogno di rinforzi, perché solo la qualificazione Uefa gli garantirà la conferma.
Meno motivato il Napoli, che considera di transizione questo campionato e pensa soprattutto a snellire la rosa. Non subito, però, perché c´è prima la gara di Coppa Italia con la Lazio, giovedì sera al San Paolo. Ieri la squadra si è allenata a Castelvolturno. Recuperabile Bogliacino: non è grave il suo infortunio alla caviglia. Pronto pure Calaiò, il cui destino resta in bilico. Se andrà in via, in prestito o a titolo definitivo, potrebbe tornare in maglia azzurra Pià.
FONTE : calcionapoli1926
WEB-TV NAPOLISTREAMING
martedì 15 gennaio 2008
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