Il Napoli si conferma la regina italiana del mercato sudamericano, e stavolta quella di Marino è una scommessa notevole. Adesso anche in Argentina danno per fatto l’ingaggio, per la considerevole cifre di 5 milioni di euro, del centrocampista del Rosario Central Tomàs Costa, 23enne dal fisico imponente ma dai piedi ancora migliorabili. La prima considerazione è senza dubbio positiva: per arrivare a Costa, Pierpaolo Marino ha battuto la concorrenza di top-clubs internazionali (un nome? Il Porto…) confermando che il progetto-Napoli prevede investimenti ai livelli più alti del mercato, anche perché, proprio come già accaduto per il crack Lavezzi, il Direttore partenopeo ha saputo arrivare a mettere le mani su uno dei nomi più pronunciati nell’ultimo anno in Argentina. Detto questo, dal punto di vista tecnico-tattico si aprono diversi discorsi: Tomàs Costa è un centrocampista molto difficilmente inquadrabile in quelli che sono gli scacchieri tattici consueti nel calcio europeo. Come posizione di partenza potrebbe essere definito un esterno, ma scordatevi di vedere un’ala pura o ancor meno un tornante in stile 3-5-2, perché Tomy è più verosimilmente definibile un incursore, vista la sua predisposizione all’inserimento quasi esclusivamente per vie centrali, con un’ottima capacità di vedere e di battere gli spazi ma allo stesso tempo decisamente poco freddo in zona gol. Aspetto questo sul quale si può e si deve lavorare, ma a livello generale l’acquisto di un giocatore come Costa può suggerire un’imminente svolta tecnica verso un tecnico orientato più al 4-3-3 che non all’usuale schema proposto fin qui da Reja. Forse è un po’azzardato e prematuro, di sicuro la curiosità, per chi segue il calcio latinoamericano, è tanta, soprattutto riguardo all’impatto che potrà avere un centrocampista con queste caratteristiche prettamente sudamericane in un calcio come quello d’Europa: con ogni probabilità il fatto di non essere propriamente un baby (è nato il 30 Gennaio 1985 e ha debuttato in prima squadra a 21 anni) limita i rischi di un ambientamento difficile, dall’altra parte bisognerà però lavorare soprattutto sull’adattamento alla velocità e ai dogmi tattici italiani, oltre che, come detto, sulla capacità di essere decisivo in zona-gol. Una scommessa dunque, ma se l’ha fatta uno come Marino, la tendenza suggerita è quella di fidarsi.
FONTE : Tuttomercatoweb.com
Nessun commento:
Posta un commento