Pierpaolo Marino, d.g. del Napoli, e' intervenuto su Radio Marte. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "I voti? Darei 10 al pubblico, 10 a De Laurentiis, 9 alla squadra che poteva fare di più e 8 ai miei collaboratori. Io? Ho raggiunto la sufficienza. Le statistiche sugli 80 anni di storia del Napoli? Lasciano il tempo che trovano. Da neopromossa il Napoli ha raggiunto l'ottavo posto in classifica. La Juve non fa testo; ha giocato in B con gli stessi campioni della A. In tre anni abbiamo scalato dal 78° all'8° posto in Italia. Per un punto non abbiamo raggiunto il record di punti nel campionato a tre punti. I napoletani hanno sofferto tanto. Fare una media degli ultimi dieci anni non mi sembra corretto. Pur essendo una squadra giovane, abbiamo battuto tutte le big del campionato. Gli opinionisti mi hanno dato 6? Apprezzo questa loro sofferenza nel darmi il 6, perche' significa che ho fatto bene. In cuor loro volevano darmi un 2 o 1: sono sicuro che sperano di darmelo l'anno prossimo, ma io mi auguro di costringerli a darmi di nuovo un 6 per il bene del Napoli. Il 4 a Baldari? Se lo prende per ruoli decisionali che non ha nel Napoli, gli darei un bel 9 per l'impegno quotidiano. Il 10 lo do solo al pubblico. Il mercato? Giugno, luglio ed agosto: c'e' tempo. Il Napoli cercherà di rinforzare la squadra in ogni reparto. Se dovesse uscire qualche giocatore dalla rosa, interverremo di conseguenza. Ronaldinho? Io sono un pianificatore tecnico del budget, dovrebbe rispondere il presidente che e' il proprietario del club. Abbiamo sempre detto che dobbiamo tenere d'occhio il bilancio. C'e' stato solo un Maradona. Lo stadio con 70.000 posti? Lo stadio non e' del Napoli. Il terzo anello fu chiuso perche' creava pericoli alle case circostanti. Sono storie che ci portiamo dietro. Parlare di ampliamento non e' facile. Diecimila spettatori in piu' non comporterebbero il salto di qualita' del Napoli; per questo c'e' De Laurentiis. Il mio futuro? Spero di esserci. Interviste piu' frequenti a Lavezzi? E' partito per la Nazionale olimpica. Lavezzi e' un ragazzo molto timido, spero che si sciolga presto perche' puo' dire molte cose ai napoletani. Cerchero' di farlo parlare il piu' possibile l'anno prossimo. Il mio contratto in scadenza nel 2009? Non e' un problema. Spero che il Napoli possa tornare in Europa. Qualunque cosa accada dal 2009 va benissimo. Da quando sono venuto qui sentivo e sento tutti i tifosi del Napoli sulle spalle; non e' stato facile partire dalla C. Lo stress e' stato enorme. Non so dire cosa potra' accadere l'anno prossimo. Ho capito moltissimo anche Sosa, quando ha deciso di andare via. Ha saputo lasciare nel momento giusto. Dobbiamo completare la squadra per l'anno prossimo, per cercare di essere competitivi. Il sostituto di Sosa? Nella testa l'ho individuato. Il calciomercato e' diventato difficilissimo nell'acquisire i giocatori e non nel venderli. C'e' una grossa concorrenza a livello mondiale: l'Italia non riesce a stare al passo sotto l'aspetto fiscale. E' difficile comprare grandi giocatori, perche' ci sono mercati come quello russo molto competitivi. Quando arrivo' Maradona non furono subito rose e fiori; a dicembre '84 il Napoli era in lotta per non retrocedere poi finimmo all'ottavo posto, ma il campionato era con un minor numero di squadre. Mi permisi di suggerire una riunione a Ferlaino, perche' c'era la manovalanza della squadra che andava contro Maradona. I vari De Vecchi, Dal Fiume e Penzo avevano tirato la carretta fino a quel punto. Anche per quel motivo furono fatti investimenti importanti per ringiovanire la squadra. Acquisti esperti? Anche a 26 anni un calciatore puo' essere esperto. I nostri giovani avranno un anno di esperienza in più. Se avessimo perso con Inter e Milan e vinto con le piccole potevamo avere qualche punto in più. Bisogna aggiungere al gruppo degli elementi che hanno gia' masticato la serie A. Il ritiro? Andremo sicuramente in Austria, dobbiamo scegliere tra tre località gia' individuate. Gargano, Lavezzi ed Hamsik hanno rinnovato: e' stato un ottimo punto di partenza. De Laurentiis sa che gli ingaggi cresceranno con la crescita del Napoli in classifica. Numeri d'oro sulle maglie del Napoli? No, io sono per le cose semplici. L'Uruguay? Non e' un campionato ricco di grandissimi giocatori, ma sono coraggiosi perche' fanno scendere in campo i giovani. E' un campionato utile per la formazione dei giovani. Gli uruguaiani hanno vinto un Mondiale nel 1950; riuscirono a battere il Brasile. Gli uruguaiani sono soltanto in 4 milioni: e' come se la Roma vincesse un Mondiale. Bisogna utilizzare la lente di ingrandimento per i calciatori uruguaiani. Iezzo? E' la saracinesca umana. L'ultima serie A del Napoli e' stata quella che ha gettato le basi del fallimento azzurro. Abbiamo vinto il campionato di B con il bilancio in utile e lo stesso sara' per quest'anno. Naldi ha messo tanti miliardi con il cuore nel Napoli, ma non sono serviti per salvare il bilancio azzurro. Purtroppo dovette ritirarsi per non compromettere la propria persona. Sensi ha investito il proprio patrimonio per vincere uno scudetto. Iezzo ha detto che non si lamenta se arriva Ronaldinho? Lo farebbe dopo l'arrivo. Iaquinta, Borriello, Vargas, Fornaroli, Milito, Cigarini e Dessena? Sono i nomii usciti sui giornali. Non vi dico pero' se fanno parte degli obiettivi di mercato. Ringrazio i Chiattoni Animati per la canzone che mi hanno dedicato: quando eravamo in C mi ha caricato tanto per far ritornare il Napoli in alto".
FONTE : napolimagazine
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