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giovedì 8 maggio 2008

NAPOLI, DE LAURENTIIS: "I NOSTRI GIOIELLI NON SI TOCCANO. REJA? SE VUOLE, RESTA"


Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine" in occasione della presentazione del dvd "L'Oro di Napoli": "Vi faccio una confessione. E' molto stimolante lavorare con delle persone per vedere come interpretano e si evolve il progetto. Sei mesi fa ho fatto una riunione con Formisano e gli espressi il desiderio di fare delle monografie sui nostri calciatori. Il titolo della collezione con i 5 dvd fa riferimento al film, che ho restaurato poco tempo fa. La partita con il Milan sarà molto complicata. Berlusconi e la mia idea sulla Superlega? Nel calcio ci sono tante componenti. Lo sport professionistico si fa per chi ti viene a guardare. Berlusconi fa un ragionamento sul mondo della comunicazione e dei contenuti. E' difficile far capire le stesse cose agli altri. Come si fa a far capire certe cose a Blatter o Platini? Ti possono stare ad ascoltare, ma poi è difficile fare delle mutazioni. Ogni mutazione comporta delle guerre e la gente vuole scelte facili. Mi fa piacere che Andreotti la pensa come me. Questa e' l'Italia dei Comuni. Le persone vogliono governare fino a 150 anni. Ricordo "Campanile Sera", una vecchia trasmissione su Rai Uno. Qui non vale sempre l'idea di Davide e Golia. Il discorso e' diventato penalizzante per noi italiani. Gli inglesi la stanno facendo da padrone: hanno ricostruito degli stadi bellissimi. E' lo stesso discorso del cinema: Un giorno ci siamo svegliati ed abbiamo puntato sui multiplex, che adesso sono in sofferenza perche' sono stati costruiti con 30 anni di ritardo. Lo stadio reale conta 2.500 persone. Bisogna evitare il logoramento dei calciatori: quante squadre bisogna avere? Le amichevoli sono rischiose: alcuni calciatori possono rischiare di rompersi. Si tratta il calcio professionale come se fosse amatoriale. Ho sentito delle cose particolari al convegno sullo sport a Roma. La serie B deve vivere da sola, come la serie C: forse costano troppo. Questo e' un Paese omertoso, dove conviene a tutti non tirare via il tappo o il coperchio. Bisogna dare spazio ai trentenni. Si parla di fallimento, ma eravamo gia' falliti dieci anni fa. La Superlega e' una buona idea. Io comunque mi consolo con lOro di Napoli, perchè il Napoli e' qualcosa che splende. Mi auguro che con il nuovo governo si possa iniziare a seminare, non a raccogliere. I risultati si vedono con il tempo. Forse il Napoli e' il piu' bel film che ho fatto nella mia vita. Berlusconi fa un discorso da vero imprenditore. Sarebbe bello vedere un campionato dove il Napoli gioca con il Manchester e il Real Madrid. Sarebbe simpatico giocare dei play off finali con un miliardo di spettatori. Con lo stadio virtuale ci possono essere dei ritorni importanti, ma i prezzi sono troppo alti. Un miliardo di persone che vedono Napoli-Lione o Napoli-Barcellona sarebbe un bel risultato: basterebbe far pagare un euro per vedere la partita e allora potrei pagare un super ingaggio per un calciatore. Vorremmo spendere quanto spendono gli spagnoli. A livello europeo ci vorrebbe un calmiere dei prezzi. Il calcio e' molto vecchio. I media stanno facendo venire altri sport di molto interesse. Mi sono fatto mandare lo share di tutti gli sport di tutte le tv del mondo: ci sono risultati interessanti. Basta poco per far diventare esaltanti i palazzetti dello sport. Le monografie sono nate qualche mese fa a Roma. Sto valutando se fare con Sky o da soli il canale tv sul Napoli. Io decido in breve tempo, sono molto propulsivo. Se ho trasformato il silenzio stampa in qualcosa di commerciale? Noi abbiamo grande rispetto per i nostri calciatori. Sono tutti i giovani e dobbiamo salvaguardarli. I giocatori non sono attori, ma proprio per questo fanno un acting straordinario. Il cuore dei tifosi e' immenso. Non è un'operazione simpatia, i calciatori sono beniamini del pubblico e si pronunciano con la loro semplicita'. L'oro del Napoli e' la grande pazienza dei napoletani, che si affacciano ogni giorno alla finestra e respirano l'aria della nostra citta'. La nostra squadra e' un gruppo. Un bomber puo' segnare anche 18 gol, ma non e' risolutivo. Conta il gruppo. Reja e' stata una guida importante. Berlusconi non l'ho ancora sentito; e' molto impegnato. Berlusconi al San Paolo? Ha delle priorita' assolute. Sta dando delle accelerazioni forti. Non rimanda al domani quello che puo' fare oggi. Gli assalti ai nostri gioielli? Ce ne sono stati tanti, ma noi non facciamo il commercio dei giocatori. In B e in C forse qualcuno vende per ripianare il proprio bilancio. I nostri calciatori ci servono. Per la prima partita in C comprammo le magliette dal tabaccaio. Cà nisciuno e' fesso. Comprare il Basket Napoli? No, non sono interessato. A Los Angeles vedo i Lakers ed ho visto pure i Galaxy con Beckham nel calcio, ma io penso al Napoli e alla Champions. Reja confermato? Se vorra' esserci, ci sarà. Non ho dato nomi a Marino per il mercato; se ne occupa Marino. Ci sentiamo spesso, ci ameremo sempre per il bene del Napoli. L'Intertoto? E' un problema, perche' guasta la preparazione. Mi piacerebbe fare un triangolare a Toronto dopo la conclusione degli Europei di calcio. Non ho stabilito un budget per la campagna acquisti: non l'ho mai fatto e mai lo farò, perchè non abbiamo problemi economici. Dobbiamo prendere un sostituto di Gargano, uno di centrodestra, uno o due attaccanti forti ed un buon difensore. Insomma almeno un rinforzo per ogni reparto".

FONTE : napolimagazine.com

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