«Ho grandissime ambizioni, le stesse che hanno De Laurentiis e Marino per il Napoli. Ecco perché a luglio scorso accettai la proposta del Napoli. Adesso, sono onorato dell’interessamento di tante società prestigiose dopo il mio campionato perfetto, caratterizzato da ottime prestazioni e da nove reti, ma io mi sento realizzato nel Napoli». Marek Hamsik confessa tutta la sua gioia per lo splendido campionato disputato e per l’ingresso del Napoli nell’Intertoto. Lo fa alla vigilia di Svizzera-Slovacchia che si svolgerà sabato a Lugano. De Laurentiis ha ringraziato per l’interessamento, ma ha sempre detto no ai club che erano interessati a Hamsik. «Sono felice che il presidente abbia ribadito che i calciatori migliori non li cede. Io voglio giocare in Champions, ma sono certo di farlo con il Napoli. Magari anche prima di quanto si possa credere. Il progetto di crescita della squadra, grazie a quanto hanno fatto De Laurentiis e Marino, procede molto bene. Chi avrebbe immaginato il Napoli ottavo in classifica dinanzi a Lazio e Palermo; chi avrebbe pronosticato i 50 punti da noi conquistati? Nessuno, eppure ci siamo riusciti, esprimendo spesso anche un gioco interessante, piacevole. Quindi, complimenti a Reja e a tutta la squadra». Naturalmente si riferisce anche alle vittorie al San Paolo su ben sei delle sette squadre che vi hanno preceduto in classifica. «Anche. Abbiamo avuto la meglio su squadroni come l’Inter, la Juventus, la Fiorentina, il Milan. Una vittoria straordinaria sui rossoneri, per non parlare del doppio successo sull’Udinese. Sia al Friuli che al San Paolo». Lei ha realizzato nove gol: è stato il capocannoniere della squadra senza calciare rigori. «Sono felice, ma devo ringraziare tutti i compagni che mi hanno consentito di arrivare in zona-gol, che mi hanno permesso di battere a rete. È stato il gruppo a funzionare». Nove reti: quale la più bella, quella che ricorderà per sempre del suo primo anno nel Napoli? «Il gol al Milan: la lunga corsa, la finta, il tiro, il gol, l’urlo del San Paolo. Una magìa, tutto bellissimo, ma il più emozionante è stato quello con il Palermo. La partita era quasi finita: riuscii a segnare con un colpo di testa che non è la mia specialità. Dissi che segnai con il mio ciuffo. È diventato di moda a Napoli? Mi fa piacere. Ora, lo considero un portafortuna». Da brillante giovane emergente a campione: cosa prova? «Da piccolo seguivo il campionato italiano: sognavo di confrontarmi con i grandi campioni della A. Ringrazio De Laurentiis e Marino che mi hanno consentito di misurarmi con avversari di altissimo livello, ringrazio i tifosi per la stima e per l’affetto. È magnifico ascoltare sessantamila persone che urlano il tuo nome». Il Napoli si è qualificato per disputare l’Intertoto. Potrebbe giocare in coppa Uefa al primo anno di serie A. «Sarebbe fantastico. Non dimentichiamo che il Napoli tre stagioni fa era in serie C1. Bisogna lasciar lavorare De Laurentiis e Marino con fiducia e serenità e far sì che il progetto possa crescere. Loro sono stati gli uomini della rinascita e sapranno come portare questa squadra ai massimi livelli». di Vittorio Raio
FONTE : Il Mattino
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