Il Manchester United sul tetto d’Europa. Nove anni dopo l’ultimo successo, i Red Devils si laureano per la terza volta campioni dopo una finale incredibile, ricca di colpi di scena, decisa solo dopo 14 calci di rigore quando ormai in Russia erano le due di notte. La squadra di Ferguson ha vinto 7-6 ai penalty contro il Chelsea dopo che i tempi regolamentari e quelli supplementari si erano conclusi sul punteggio di 1-1 (con le reti di Cristiano Ronaldo e Lampard). Restano con tanto amaro in bocca i Blues, che forse ai punti avrebbero meritato di più per come hanno giocato nei 120 minuti: possono recriminare per i due legni centrati da Drogba (poi espulso nel secondo tempo supplementare) e Lampard, ma devono prendersela con la sfortuna per come è andata ai rigori, dove prima capitan Terry (scivolando al momento di calciare) e poi Anelka hanno sbagliato i tiri decisivi che potevano significare primo trionfo in Champions, proprio a Mosca, a casa Abramovich.
ATMOSFERA DA BRIVIDI – Lo stadio Luzhniki è una bolgia. Le due tifoserie inglesi sono caldissime e lo spettacolo prima del calcio d’inizio contribuisce ad infiammare la partita. In campo, rispetto alle previsioni, sir Alex Ferguson manda Hargreaves a centrocampo al posto del coreano Park. Nel Chelsea invece si sgonfia il caso che voleva Ballack furioso per essere rimasto fuori dall'undici titolare (parlavano di una sua fuga dall'albergo): il tedesco gioca regolarmente.
RONALDO IN ASCENSORE, SORPRESA LAMPARD – L’avvio di partita è molto intenso, ma né Ferguson né Grant hanno voglia di brutte sorprese. Atteggiamenti prudenti, con lotta aperta soprattutto a centrocampo. Scholes e Makelele sono l’anima delle due squadre e si fronteggiano a viso aperto beccandosi un giallo a testa. Cristiano Ronaldo, schierato largo a sinistra, sembra un po’ in ombra. Ma non ci si può mai fidare di giocatori così: se ne accorgono tutti poco prima della mezz’ora. Scholes ubriaca tutti sulla fascia destra, pesca sul secondo palo il portoghese che approfitta della dormita di Essien, immobile, e insacca alle spalle di Cech, anche lui fermo come una statua. E’ il gol che scatena il Manchester United, perché, a parte un colpo di testa di Drogba dopo una evidente spinta su Ferdinand, la squadra di Ferguson va vicina due volte in 5 secondi al raddoppio: prima Cech si supera su un colpo di testa ravvicinato in tuffo di Tevez, poi compie un autentico miracolo sul destro dal limite di Carrick. Tevez ha un’altra ottima occasione, ma arriva tardi su un cross rasoterra di Rooney. Nel finale del primo tempo, dopo una punizione alta di Ballack, arriva a sorpresa il pareggio dei Blues: iniziativa di Essien che prova dai 20 metri, la palla carambola prima su Vidic, poi su Ferdinand e finisce sui piedi dello smarcatissimo Lampard: depositare in rete alle spalle di Van der Sar è un gioco da ragazzi. Al riposo si va sull’1-1.
CHELSEA TRASFORMATO - Nella ripresa torna in campo un Chelsea trasformato. Grant comincia a raccogliere di più da Essien (sinistro alto), si accorge finalmente che in campo c’è Drogba (colpo di testa impreciso), ritrova la verve di Ballack (bolide di destro che esce di poco), si mangia le mani quando capitan Terry si proietta in avanti (incornata alta). I Blues collezionano calci d’angolo e tengono sotto pressione lo United, che soffre e comincia ad accusare la stanchezza: capitan Ferdinand resta a terra bloccato dai crampi. Cristiano Ronaldo prova a organizzare una reazione, ma in campo sembra esserci una sola squadra: quella di Abramovich. Malouda chiede invano un rigore all’arbitro slovacco Michel per un contatto con Ferdinand, poi Drogba crea la più grande occasione della ripresa: destro dai 25 metri che si stampa sul palo. Ferguson è preoccupato perché vede i suoi in difficoltà, riesce solo a sobbalzare dalla panchina quando Tevez prova a sorprendere Cech dal limite e negli ultimi minuti gioca la carta Giggs (al posto di Scholes). Il risultato però non cambia: 1-1, si va ai supplementari.
AMAREZZA TERRY – Nell’overtime è ancora Chelsea: bastano tre minuti a Lampard per colpire una clamorosa traversa con una girata di sinistro in area. Grant gioca anche le carte Kalou e Anelka, ma il Manchester reagisce con il nuovo entrato Giggs che batte a colpo sicuro e si vede respingere la palla sulla linea di testa da Terry. Ferguson toglie un contrariato Rooney e inserisce Nani. Il ritmo inevitabilmente cala, le squadre sono stanche. Cresce anche il nervosismo e per una palla restituita lontano da Tevez, si scatena il parapiglia a metà secondo tempo supplementare: viene espulso Drogba (per un buffetto a Vidic), vengono ammoniti Tevez e Makelele. Finisce 1-1, si va ai rigori. Dal dischetto sbaglia per primo Cristiano Ronaldo, poi anche capitan Terry che scivola al momento di calciare. Si va ai penalty a oltranza, l’errore decisivo che laurea il Manchester campione d’Europa è di Anelka. La coppa la alza al cielo capitan Ferdinand, i Diavoli Rossi conquistano Mosca.
MANCHESTER-CHELSEA 1-1
Manchester United (4-4-2): Van der Sar; Brown (18’ sts Anderson), Ferdinand, Vidic, Evra; Hargreaves, Scholes (41’ st Giggs), Carrick, Cristiano Ronaldo; Tevez, Rooney (11’ pts Nani). A disp. Kuszczak, O’Shea, Silvestre, Fletcher. All.: Ferguson.
Chelsea (4-3-2-1): Cech; Essien, Terry, Carvalho, A. Cole; Ballack, Makelele (18’ sts Belletti), Lampard; J. Cole (9’ pts Anelka), Malouda (3’ pts Kalou); Drogba. A disp. Cudicini, Mikel, Alex, Shevchenko. All.: Grant.
Arbitro: Lubos Mikel (Slovacchia)
Marcatori: 26’ pt Cristiano Ronaldo (M), 45’ pt Lampard (C)
Rigori: Tevez (gol), Ballack (gol), Carrick (gol), Belletti (gol), Cristiano Ronaldo (parato), Lampard (gol), Hargreaves (gol), A.Cole (gol), Nani (gol), Terry (fuori), Anderson (gol), Kalou (gol), Giggs (gol), Anelka (parato)
Note: Espulso all’11’ sts Drogba per un buffetto a Vidic. Ammoniti Scholes, Makelele, Carvalho, Ferdinand, Vidic., Tevez, Makelele, Essien. Recupero 3' pt, 2' st, 2' pts, 5' sts. Spettatori 65.000 circa.
FONTE : CorriereDelloSport.it
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