Il Napoli non c’è e il Catania rigenerato da Zenga, fa quello che vuole degli azzurri, assenti, senza voglia, senza grinta e con i segni dei bagordi settimanali in corpo. Con la testa altrove e anche senza piedi, i giocatori della squadra del cuore sono stati strapazzati dagli etnei in quattro e quattr’otto, incassando un gol a tambur battente, il raddoppio poco dopo un quarto d’ora di gioco e il terzo della serie, all’inizio della seconda parte.
L’allarme fatto squillare da Reja, contro possibili rilassamenti e cali di concentrazione, era in realtà ben motivato, ma non è servito a nulla. La squadra del tecnico friulano in settimana ha pensato a festeggiare e sul campo – stralunata e distratta - si è arresa subito: Colucci ha trafitto Gianello con una punizione calciata quasi dalla bandierina, un corner corto che è passato tra una selva di gambe fregando il portiere azzurro, 4’ pt. Molli, senza nessuna capacità di reagire e senza giocare gli azzurri: un’altra sagra degli errori il secondo gol. Sardo ha bruciato Savini e Spinesi di piatto e da qualche passo, ha messo dentro, approfittando degli errori di Cannavaro e della mancanza di stimoli e di reattività degli altri compagni di squadra.
Una disfatta, insomma. Totale il black out: il Napoli ha regalato anche il terzo gol senza combattere ed allungando la serie degli errori. E’ appena il 3’ della ripresa, quando Vargas – probabile azzurro per la prossima stagione – cicca la palla dal vertice dell’area napoletana, nessuno lo ostacola, Savini non va a chiuderlo e il peruviano a quel punto calcia di nuovo e centra il bersaglio. Reja ammutolito e di sasso a bordocampo.
La reazione arriva più tardi, mai però con la forza dovuta e con lo spirito di mettere le cose a posto, ripristinando il rispetto dei valori: il gioco è arruffato, Lavezzi gioca da solo, le manovre non sono mai ben organizzate. E la traversa di Savini e i due pali colpiti da Pazienza e Lavezzi, rappresentano soltanto labili illusioni che non fanno mai pensare a possibili recuperi del risultato, mentre Calaiò sbaglia due gol già fatti. (ass)
FONTE : leggo
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