Angelo Scalzone, 19 anni da compiere il prossimo 28 settembre, si è allenato per la prima volta con la squadra di Reja. Attaccante della formazione Primavera, sei gol segnati in questa stagione, Angelo ha un nome e un cognome importanti, un nome e un cognome che sono passati alla storia dello sport mondiale. Suo nonno, infatti, è Angelo Scalzone, detto don Peppino, tiratore italiano medaglia d'oro alle Olimpiadi di Monaco del 1972 nel tiro a volo specialità piattello fossa. Angelo vinse realizzando un punteggio eccezionale: 199/200 davanti al fortissimo tiratore francese Michel Carrega (198/200). Il premio più ambito per i ragazzi della Primavera è vivere una giornata con Cannavaro e compagni a Castelvolturno. Era già successo a Palumbo, Ramaglia, D’Urso, Sepe, Procida, Iuliano, Ciano, Amendola, per non parlare di Del Giudice che spesso si allena accanto a Iezzo, Navarro e Gianello. Ieri, è toccato ad Angelo Scalzone, attaccante un po’ sgraziato nelle movenze (ricorda il primo Toni, quello che militava nella Lodigiani), ma che va su tutti i palloni. Ha Angelo ha grinta e voglia di emergere e suo nonno è già orgoglioso di lui. Frequenta il liceo classico. Reja ha chiesto al collega Ernesto Apuzzo, che guida la Primavera, di mettergli a disposizione saltuariamente alcuni dei suoi ragazzi. Un’occasione per vedere i più promettenti e per iniziare a capire se e quali portare in ritiro tra luglio e agosto. v. r.
FONTE : Il Mattino
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