Cigarini e Dessena, “gioielli” del Parma nella prossima stagione al Napoli? La domanda di mercato è pertinente. Qualche anno fa si era in perfetta controtendenza rispetto al presente. O meglio, era il Napoli a dover vendere i pezzi migliori al club gialloblù per questioni di bilancio, mentre da quando è iniziata l’era De Laurentiis la musica è cambiata. I primi della lunga lista sono stati Massimo Crippa e Gianfranco Zola, ceduti nel 93-94 al club dell’allora presidente Tanzi che aveva stretto ottimi rapporti con l’ingegner Ferlaino.
Anche lo “scugnizzo d’oro” Fabio Cannavaro fu costretto a fare le valigie destinazione Parma nel 1995-95, sempre per esigenze di cassa. Capitava spesso che la società ducale girasse oltre al danaro fresco anche qualche contropartita tecnica dietro la quale poteva celarsi il cosiddetto “Bidone”, come nel caso di Reynald Pedros, la cui permanenza nel Napoli stagione 97-98 durò appena tre mesi, con risultati a dir poco disarmanti: appena 3 presenze. L’unico ad aver chiuso il cerchio è stato Paolo Cannavaro, debuttante in B con il Napoli nel 1998-99, ceduto al Parma dove ha disputato ben 5 stagioni e poi ripreso dalla nuova società azzurra targata Aurelio De Laurentiis. (ass) di Manuel Parlato
FONTE : leggo
WEB-TV NAPOLISTREAMING
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