I lividi su caviglie e polpacci non si contano, Ezequiel Lavezzi fa i conti con i modi duri dei difensori italiani, fin dalla prima giornata. E adesso, mentre la stagione volge al termine, tutte le botte che ha preso si fanno sentire. Ieri mattina il Pocho non è riuscito a portare a termine l’allenamento. Un pochino di corsa e qualche esercizio, poi ha alzato la mano e ha chiesto di lasciare il prato. Un po’ di noie muscolari, all’adduttore destro, anche quelle nascono dal trattamento duro che gli viene riservato. A Parma, domenica scorsa, è stato fermato in ogni maniera, mai con le buone, sempre con le cattive. Dall’inizio del campionato gli arbitri hanno fischiato 114 falli a suo favore, tutto il Napoli ne ha subiti seicento in totale. Significa che un fischio ogni sei, serve a punire chi si accanisce sul Pocho. Ma il dato numerico dei fischi arbitrali, non rende fino in fondo il senso della domenicale «tortura» alla quale viene sottoposto Lavezzi. Anche perché, l’abbiamo personalmente constatato nelle ultime sei settimane di studio attento sulla vicenda, a Lavezzi viene «concesso» un fallo per ogni tre interventi duri che subisce. Significa che oltre ai 114 falli ufficiali sanzionati dai direttori di gara, ci sono state almeno altre duecento pedate, spinte, spallate, calci che non finiranno negli annuari e nelle statistiche ma che fanno male. L’allarme, su questa vicenda, l’ha lanciato Pierpaolo Marino a metà stagione: «Gli è stata affibbiata la patente di cascatore, così non viene tutelato ed è costretto a subire di tutto». La situazione fino ad ora non è cambiata, Lavezzi continua a prendere botte e a pagarne le conseguenze. Ieri mattina a Castelvolturno, il Pocho non s’è trovato da solo nella sala dei massaggi. A fargli compagnia nel club dei doloranti c’era anche Mirko Savini, uscito in anticipo dalla battaglia di Parma domenica scorsa, e alle prese da più d’una settimana con un fastidioso mal di schiena. La presenza di Savini per la gara di domenica prossima contro il Siena, attualmente è incerta. Se il giocatore darà buone risposte e non sentirà dolore nel corso dell’amichevole di oggi pomeriggio, allora potrebbe essere schierato nel gruppo dei titolari per la prossima gara. Alla seduta di ieri mattina non ha partecipato nemmeno Erminio Rullo, anche lui alle prese con una lombalgia che non gli consente di allenarsi con continuità. Di Paolo Barbuto
FONTE : Il Mattino
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