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martedì 22 aprile 2008

Napoli all’assalto dell’Europa: ecco con chi


Ho ascoltato attentamente le parole di Reja e le sposo pienamente. Ad un mese dalla fine del campionato, è giusto gettare il cuore oltre l’ostacolo, anche se, onestamente, prevedo poche possibilità di riuscire a fare 12 punti in 14 partite. Il Milan, tanto per fare un esempio, difficilmente perderà punti al San Paolo in piena corsa Champions, così come il Torino giocherà la partita della vita all’Olimpico contro i partenopei: non sarà facile. Però, avendo il vantaggio di giocare a testa sgombra, trovo giusto cercare l’impresa. La più possibile e logica sarebbe ovviamente l’intertoto, facilitato dalla possibilità di raggiungerlo anche tramite il nono posto, dato che Preziosi ha già palesato la volontà di non parteciparvi. Al di là delle dichiarazioni che smentiscono quest’ipotesi, potrebbe essere un viatico per anticipare di un anno la preparazione verso l’obiettivo a lungo raggio: la Champions. Per perseguirlo occorre tuttavia, liberarsi da certi lacci. Domenica anche in trasferta c’è stata una squadra positiva, questo conferma quanto dicevo, ovvero che ci sono dei valori importanti che devono essere sfruttati anche lontano da casa. Lo schema a sorpresa di Reja mi è piaciuto. È stata sfatata la leggenda secondo la quale si può vincere solo con una prima punta forte fisicamente. In realtà sono state create più occasioni ieri che giocando, come al solito, con un centravanti boa, che spesso e volentieri rende più prevedibile la manovra. Contro il Parma, con due centrali poderosi come Falcone e Paci la presenza di Sosa sarebbe potuta essere deleteria per sviluppare una manovra efficace. È stato provato uno schieramento alla Spalletti, con Lavezzi centravanti e dietro il rombo, ottimo e gradevole.
In ogni caso, mi preme sottolineare il valore di questa squadra, per evidenziare che la posizione di classifica che sta maturando, non è certo frutto di un miracolo. La zona salvezza non è mai stata sfiorata, gli investimenti sono stati di 43,5 milioni, parlare di miracolo, mi ripeto, è quantomeno ingeneroso, soprattutto nei confronti della società. La mia idea è che con quattro validi innesti ci si potrà candidare tranquillamente, dalla prossima stagione, ad un posto per la qualificazione diretta alla Uefa. Come già scrivo da tempo su queste colonne, il Napoli non è ancora pronto ad effettuare un investimento da trenta milioni per un singolo giocatore, quindi tendo a scartare piste come Huntelaar o Amauri. Mi aspetto invece il giusto mix di giovani con gente più esperta: interessano dal Parma Cigarini e Dessena (più il primo, a dire il vero), mi è arrivata voce di un incontro tra Marino e l’agente dell’ex modenese Diomansy Kamara, oggi al Fulham altro ottimo giocatore, almeno ai tempi della sua esperienza in serie A. Non dimentichiamo poi gli intrecci che si verranno a creare con la Juventus: i gioielli bianconeri sono già tenuti d’occhio da tempo, mi riferisco ad esempio a Lanzafame, che mi risulta però già promesso al Siena. E piacciono anche Palladino e soprattutto Almiron. Quest’ultimo è gestito da Claudio Vagheggi, che ha un ottimo rapporto con Marino fin dai tempi di Udine. Blasi, poi verrà riscattato sicuramente, mentre c’è qualche dubbio in più riguardo a Zalayeta, per il quale non escludo un rinnovo della comproprietà o, nell’ipotesi di due acquisti in attacco, anche un ritorno a Torino. Una di queste potrebbe essere Robert Acquafresca: nella querelle tra Inter e Cagliari, il Napoli tifa spudoratamente per i sardi. Se non altro perché sono tanti i partenopei che potrebbero far gola ai rossoblu: Calaiò, Dalla Bona, De Zerbi sono solo alcuni dei giocatori che potrebbero entrare in gioco. Un arrivo che mi aspetto è quello di Mauro Esposito, legatissimo al direttore, che gli darà sicuramente la possibilità di riscattare l’opaca stagione disputata in giallorosso.
Tenuta sempre d’occhio la pista sudamericana, più calda in Uruguay (Fornaroli, Cavallero) piuttosto che in Argentina, anche se i buoni uffici di Ghezzi e Czysterpiller potrebbero portare il bomber del Bordeaux Cavenaghi all’ombra del Vesuvio.
Un ultimo appunto in vista delle ultime gare: fossi in Reja darei qualche possibilità a Navarro, in modo da poter valutare se potrebbe essere un utile vice Iezzo, o magari anche qualcosa di più...

FONTE : Tuttomercatoweb.com

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