Notte di sogni impossibili per la Roma ad Old Trafford, non a caso soprannominato il Teatro dei Sogni; il padrone di casa Sir Alex Ferguson decide che alla sfida non prenderanno parte né Ronaldo né Rooney, entrambi confinati in panchina. In attacco lo scozzese lancia il solo Tevez supportato da Giggs e Park sugli esterni; completano il centrocampo Anderson, Hargreaves e Carrick. In difesa rientra Ferdinand affiancato dal giovane Piquè, mentre sulla sinistra si rivede Mickael Silvestre, fermato a lungo da un brutto infortunio. Completa la linea difensiva Wes Brown.
Spalletti incassa questo “regalo” di Ferguson e schiera la miglior formazione possibile: Doni tra i pali, difesa con Panucci a destra e Cassetti, preferito a Tonetto, sulla sinistra; al centro rientra Juan che fa coppia con Mèxes. In mediana De Rossi e Pizarro pronti a lanciare Taddei, Perrotta e Mancini; in attacco, data l’assenza illustre di Totti, spazio a Mirko Vucinic.
Spalletti e tutta la Roma si aspettano molto dal montenegrino dopo l’exploit di Madrid e la perla confezionata in campionato contro il Genoa; buona parte delle speranze dei giallorossi passano per i suoi piedi.
Il primo tempo inizia su ritmi molto alti, il Manchester mantiene il possesso palla nelle prime battute ed è sempre pericoloso dalle parti di Doni, mentre la Roma fatica a trovare i tempi giusti per le giocate in velocità, che rappresentano l’arma principale dei capitolini. La prima occasione per la Roma porta la firma di Vucinic che da posizione defilata impegna severamente Van Der Sar; il centravanti giallorosso è bravissimo a sfruttare un’azione arrembante di De Rossi, prepotente nella progressione palla al piede. La risposta dei padroni di casa è immediata: da un lancio di Ferdinand nasce un’azione velocissima iniziata da Tevez, continuata da Hargreaves che va sul fondo da destra e crossa basso per l’accorrente Giggs; il tiro del gallese trova sulla propria strada un Doni strepitoso.
Lo United continua a premere e Juan è eccellente quando toglie il pallone dal piede di Hargreaves in area; intervento rischiosissimo ma perfetto per tempismo ed efficacia. La Roma non ci sta e al 27’ ci prova ancora con Vucinic, che esplode un gran destro dal limite respinto in maniera goffa dal portiere olandese ex Juve. Minuto 28: Mancini entra in area da sinistra e “chiama” l’intervento di Brown, quanto mai avventato; il brasiliano va giù in maniera un po’ plateale ma l’arbitro accorda il penalty. Dal dischetto, assente Totti, calcia De Rossi: conclusione alta oltre la traversa. Occasione ghiotta e forse irripetibile per la Roma, purtroppo sprecata. La reazione del centrocampista giallorosso è da brividi; palla persa nella propria trequarti ed occasione per lo United. I minuti passano e la Roma ritrova il coraggio e le idee, ma il Manchester sembra sempre poter spezzare i sogni capitolini in un attimo.
Il finale di primo tempo scivola via con una buona Roma ed un Manchester piuttosto attendista, da registrare restano due infortuni, uno per parte: Vucinic viene colpito duro alla schiena da Brown e resta a terra, senza però conseguenze. Dall’altra parte Ferdinand inizia a zoppicare vistosamente e Ferguson manda a scaldarsi O’Shea.
La ripresa però vede ancora i due protagonisti regolarmente in campo, così come tutti gli effettivi cha hanno iniziato il match. Il secondo tempo inizia con la Roma molto aggressiva e dopo appena 2’ Vucinic costringe Van Der Sar alla respinta corta, Cassetti prova ad approfittarne ma arriva con un pizzico di ritardo. Al 5’ arriva la risposta dei Red Devils con Tevez che trova Hargreaves in area: ancora una volta Juan chiude tutto in maniera superba. Incredibile caduta di stile di Old Trafford al minuto 10 del secondo tempo, quando Cassetti cadendo si infortuna alla spalla e dagli spalti piovono fischi, che poco hanno a che fare con il proverbiale fair play inglese. Spalletti è quindi costretto alla prima sostituzione, dentro Tonetto e fuori l’esterno infortunato.
Sale ancora il ritmo, prima Taddei e poi Juan sfiorano il gol, mentre dall’altra parte Tevez semina il panico nell’area giallorossa senza però creare un vero e proprio pericolo.
La partita è emozionante, decisamente avvincente e degna di una cornice inimitabile come quella di Manchester, ma purtroppo per la Roma il tempo scorre veloce ed impietoso. Ferguson manda a scaldarsi Cristiano Ronaldo vedendo che i giallorossi tengono in mano il pallino del gioco e alzano il baricentro alla ricerca del gol della speranza. Lo United è bravissimo però ad addormentare la partita quando entra in possesso del pallone, la Roma è così costretta a rincorrere e spendere energie preziose.
Nessuna emozione fino al 69’ quando Tevez gira in rete in maniera divina un cross dalla destra di Hargreaves; nel momento migliore della Roma l’argentino spegne le poche speranze dei capitolini con un colpo da autentico fuoriclasse.
Ottenuto il vantaggio Ferguson decide di inserire sia Rooney che O’Shea, che rilevano Giggs e Carrick; poco prima Spalletti aveva inserito Giuly per Pizarro cercando quella velocità in grado di mettere in difficoltà i compassati difensori inglesi.
Nonostante il discorso qualificazione sia virtualmente chiuso la Roma continua orgogliosamente a cercare il gol, i numerosissimi tifosi della Roma giunti fino a qui apprezzano. I ritmi si abbassano notevolmente, entrambe le squadre sembrano già proiettate ai prossimi impegni nei rispettivi campionati e risparmiano energie; Ferguson ne approfitta per mettere in campo il veterano Neville, al rientro dopo un lungo stop per infortunio. Sull’altra panchina Spalletti risparmia gli ultimi dieci minuti ad un esausto Taddei inserendo Esposito. L’ultima occasione da registrare è per lo United con Park che si presenta a tu per tu con Doni, ancora bravissimo a chiudere lo specchio agli avversari.
Come all’andata la differenza l’hanno fatta i campioni che vestono la maglia dello United, capaci sia all’andata che al ritorno di rompere un sostanziale equilibrio con un guizzo, un’invenzione improvvisa; la Roma è comunque da applausi per quanto fatto vedere sia all’Olimpico che in Inghilterra, il 7 a 1 incassato dodici mesi fa è completamente dimenticato e questo è l’aspetto più importante. Il gruppo ha dimostrato grandi valori morali, Spalletti e tutta la Roma giallorossa possono essere orgogliosi di queste due prestazioni che, pur non avendo fruttato il passaggio del turno, hanno proiettato la Roma in una dimensione europea mai raggiunta in passato.
Andrea Rosati
Tabellino
MANCHESTER UNITED – ROMA 1-0
Marcatore: 69’ Tevez (M)
MANCHESTER UTD (4-5-1): Van der Sar 6; Brown 6, Ferdinand 6, Piqué 6, Silvestre 6; Park 5,5, Hargreaves 7, Carrick 6(73’ O’Shea sv), Anderson 6,5(80’ Neville sv), Giggs 6(73’ Rooney sv); Tevez 7. All. Ferguson 6,5.
ROMA (4-2-3-1): Doni 7; Panucci 6, Juan 7, Mexes 6, Cassetti 6(55’ Tonetto 5,5); De Rossi 6, Pizarro 6( 68’ Giuly sv); Taddei 5,5(80’ Esposito sv), Perrotta 5, Mancini 5,5; Vucinic 6,5. All. Spalletti 6
Arbitro: Ovrebo 6
Ammoniti: Perrotta (R)
FONTE : goal.com
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