La continua caccia al talento sudamericano si arricchisce ogni giorno di più di nuovi volti e speranze. Ultimo in ordine di tempo è il piccolo Pablo Piatti, giovane stella dell’Estudiantes e della nazionale Argentina Under 20, con la quale la scorsa estate ha vinto il mondiale di categoria. Il folletto classe 1989 è seguito da molte squadre europee; in Italia sulle sue tracce ci sono Juventus e Napoli.
Per saperne di più abbiamo raggiunto a Buenos Aires Gustavo Goñi, procuratore oltre che di Pablo Piatti, anche di Martìn Palermo e dell’altra ‘joya’ argentina Franco Di Santo, acquistato dal Chelsea nella sessione di mercato invernale.
Quali squadre hanno mostrato il loro interesse per Pablito? "Per ora si tratta solo di sondaggi, come quello della Juventus. Al momento l’Estudiantes non ha ricevuto nessuna offerta concreta per avviare una trattativa".
Il ragazzo ha qualche preferenza sul campionato o sulla squadra in cui gli piacerebbe giocare? "Il suo sogno, come per tutti i calciatori sudamericani, è quello di giocare in uno dei campionati europei più importanti. Ovviamente la serie A è tra questi".
Ad oggi quanto vale Pablo Piatti? "Per lei quanto vale? Oggi è impossibile dire per quanti milioni di euro si possa acquistare, anche perché l’Estudiantes è una squadra che valuta tutte le offerte, non assegna a priori un prezzo. Soprattutto per quei giocatori che non ha ancora intenzione di vendere, come nel caso di Piatti".
Per chi non lo conosce, come lo descriverebbe tecnicamente e caratterialmente? "Pablo è un giocatore rapidissimo, mancino, molto aggressivo e difficilissimo da marcare, dato che è in possesso di notevolissime doti tecniche. E a dispetto della giovanissima età ha anche una gran forza mentale".
A chi lo si potrebbe paragonare? "Per somiglianza fisica e caratteristiche di gioco molti addetti ai lavori in Argentina lo avvicinano a Leo Messi. Con le dovute proporzioni ovviamente".
Sarà un crack di livello mondiale? "Non ho nessun dubbio su questo aspetto. Pablo giocherà sicuramente in uno dei migliori club d’Europa. Ha il DNA del campione e lo dimostrerà".
Dove può ancora migliorare? "Ricordo che non ha ancora compiuto 20 anni, quindi può crescere ancora molto sotto molti aspetti".
Abbiamo visto molti talenti arrivare in Europa e deludere le attese, a volte per mancanza di personalità... "Come ho detto prima, Pablo sotto l’aspetto mentale è eccellente. Pur essendo poco più che un ragazzo pensa e vive come un adulto".
Cosa deve fare Pablo per seguire le orme di Agüero e non quelle di D’Alessandro per esempio? "E’ molto difficile entrare in queste problematiche. Lui deve cercare di essere Piatti. Da ogni persona si possono trarre aspetti positivi".
FONTE : goal.com
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