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lunedì 21 aprile 2008

Il Napoli ha un ritmo da Champions


Parmacotto, gli azzurri matano i gialloblù al termine di una corrida senza esclusioni di colpi, con due espulsi sul fronte emiliano e con Gargano spedito negli spogliatoi quando Gasbarroni ha stroncato Garics con un fallaccio da dietro. Domizzi e Bogliacino hanno firmato i gol dell’impresa azzurra, la terza vittoria in trasferta. Il primo gol su calcio di rigore nel finale della prima parte, l’uruguagio invece a rete nella ripresa su assist di Hamsik, ma della giornata di gloria del Napoli è Edi Reja, il vero vincitore della battaglia di Parma. Il motivo c’è, a sorpresa ha schierato il Napoli con una sola punta, il Pocho Lavezzi, e con Bogliacino alla sue spalle, il 3-5-1-1.
La classifica adesso parla chiaro, la squadra del cuore, a quattro giornate dalla fine, è virtualmente in lotta per un posto in Uefa, insieme con l’Udinese e il Genoa. Il Napoli a Parma ha avuto sempre la partita in pugno, nonostante il vantaggio della squadra di Cooper, arrivato (22’ pt) su penalty molto dubbio trasformato da Budan. Le scintille sono iniziate lì, Santacroce e Lucarelli si sono strattonati tra loro, ma l’arbitro ha indicato con decisione il dischetto.
La partita si è accesa ancora di più, quando è iniziata la caccia all’uomo da parte del Parma, disperato per la classifica pesantissima. Il Napoli ha mostrato di avere però il match in pugno sul piano del gioco, sbagliando almeno due occasioni da rete, prima della traversa di Mannini, travolto da Mariga da dietro: cartellino rosso e per lui partita finita. Infallibile Domizzi (46’ pt) dal dischetto. In campo detta legge il Napoli che raddoppia nel secondo tempo con Bogliacino. Il Parma perde la testa e si accende un altro parapiglia: finiscono negli spogliatoi anche Falcone che stende Lavezzi e Gargano che reagisce. Gli emiliani devono fare a meno anche di Gasbarroni che da dietro stende deliberatamente Garics. Anche in otto però danno filo da torcere, tanto che Iezzo deve compiere un miracolo su Lucarelli, mentre il Pampa Sosa sbaglia un paio di gol già fatti. Per fortuna finisce lì, con Reja festante negli spogliatoi davanti alla tivù, spedito fuori anche lui da Ayroldi. (ass) di Gianfranco Lucariello

FONTE : leggo

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