Finisce 1-0 la gara di andata della semifinale di Coppa Italia, che alla Roma ha visto contrapposta l’outsider Catania, che mai nella sua storia è mai giunto così lontano nella manifestazione
Zenga ha tanta voglia di fare bella figura e schiera un Catania d’attacco, nel tentativo di bissare il successo contro i capitolini ottenuto quando era alla guida della Stella Rossa. Spalletti, eliminato dalla Champions, vuole raggiungere la sua quarta finale consecutiva, che quest’anno si disputerà in gara unica, per la prima volta dal 1980, proprio all’Olimpico.
Ogni volta che il Catania affronta la Roma, come la Roma con il Manchester, a giocatori e tifosi tornano sempre in mente le sette reti subite la scorsa stagione. Ed è con la voglia di fare bene che i rossazzurri si presentano al calcio d’avvio dell’arbitro Ayroldi, nonostante le numerose assenze. La Roma invece ne approfitta per far rifiatare qualche giocatore iper-utilizzato in vista della gara di sabato con il Livorno, ma schiera comunque una formazione altamente competitiva, con capitan Totti al centro dell’attacco, supportato dal trio di trequartisti composto da Esposito, Giuly e Mancini, con Perrotta arretrato sulla linea dei mediani.
La partita inizia senza un grande ritmo, con le due squadre che giocano accorte e si studiano, nel tentativo di trovare varchi in cui sfondare. Le prime occasioni da gol i 15 mila spettatori presenti hanno modo di vederle dopo i venti minuti di gioco, prima con una bella girata di Giuly ben parata da Polito e poco dopo con una punizione di Totti di poco a lato. Al 30’ Mexes tenta la furbata del gol di meno, ma Ayroldi è ben attento e l’ammonizione costerà al francese la gara di ritorno. Il Catania, pur non impegnando Curci, gioca a viso aperto e provoca alla difesa giallorossa parecchi grattacapi, soprattutto sulla sinistra, dove il giovane Antunes fatica a chiedere gli inserimenti di Gazzola. Da un disimpegno errato di Panucci nasce anche una buona trama offensiva del Catania che si conclude con un intervento dubbio in area ai danni di Spinesi, ma il direttore di gara sorvola. Il primo tempo si chiude con un diagonale di Cicinho, liberato da uno splendido colpo di tacco di Totti, su cui Polito si deve superare.
Nella seconda frazione di gara sale in cattedra Totti, a cui bastano appena quaranta secondi per sbloccare la partita con un bolide che si infila sotto la traversa. Il gol fa cambiare la gara anche sul piano del ritmo ed i suoi campioni un po’ in ombra nel primo tempo, decidono di accelerare e fare sul serio. La reazione del Catania non c’è ed i padroni di casa sfiorano ripetutamente il raddoppio, trascinati da un Totti ora ispiratissimo. Al 10’ il capitano lancia sul filo del fuorigioco Mancini che tenta un pallonetto su cui è ancora bravo l’estremo difensore catanese. Ci prova anche Giuly, con un tiro che finisce fuori di poco. E’la Roma che fa la partita e trovato il vantaggio gioca sul velluto, ma il Catania cerca di rimanere ordinato, seppur arroccato nel proprio centrocampo. A metà ripresa inizia la girandola di sostituzioni, con Zenga che si copre per cercare di presentarsi al ritorno con il minimo scarto, e Spalletti che cerca il colpo del k.o. Colpo che solo un grande Polito riesce ad evitare con decisivi interventi ed uscite autoritarie. Gli ingressi di Vucinic e Morimoto non fanno mutare il tabellino dei marcatori e si arriva al fischio finale con il gol di Totti a decidere la gara, ma non ad ipotecare il passaggio del turno. Al ritorno il pubblico del Massimino è pronto a far registrare il pienone, per continuare a coltivare questo sogno.
Salvatore Russo
TABELLINO
ROMA – CATANIA 1-0
MARCATORI: 46' Totti
ROMA (4-2-3-1): Curci 6; Cicinho 6, Panucci 5,5, Mexes 6,5, Antunes 5 (83’ Tonetto s.v.); Brighi 6, Perrotta 6,5; Esposito 5,5 (63’ Pizarro 6), Giuly 6 (76’ Vucinic s.v.), Mancini 5; Totti 7,5. Allenatore: Luciano Spalletti 6,5
CATANIA (4-4-2): Polito 7; Silvestri 6, Stovini 6, Silvestre 5,5, Alvarez 6,5 (83’ Sabato s.v); Gazzola 6,5 (46’ Izco 5), Edusei 5,5, Tedesco 5, Mascara 6; Martinez 6,5, Spinesi 5 (71’Morimoto 6). Allenatore: Walter Zenga 6
ARBITRO: Ayroldi di Molfetta 6,5
AMMONITI: Mexes, Martinez, Tedesco
FONTE : goal.com
VIDEO HIGHLIGHTS PARTITA
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