"Ho conosciuto procuratori sportivi che si sono lamentati del comportamento della Gea che non agiva secondo le regole. Parlai con alcuni di questi agenti (come Dario Canovi che aveva la procura di Nesta) che hanno avuto problemi perche' certi giocatori hanno preferito andare alla Gea per avere vantaggi in piu'".
Sono parole dell'allenatore Zdenek Zeman sentito come testimone dell'accusa nel processo a carico di Luciano e Alessandro Moggi, imputati con altre quattro persone per associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza con minaccia e violenza. Convocato dal pm Luca Palamara, l'ex tecnico, tra l'altro, di Salernitana, Lazio, Roma e Lecce ha ricordato di aver frequentato nel 2000 Moggi jr.
"Lui faceva il consulente di mercato e decideva quali giocatori portare al Napoli che io stavo allenando in quel periodo. Secondo me, si poteva costruire una squadra migliore e spendere di meno, tanto e' vero che dopo il club ando' in crisi. Alessandro Moggi girava per il mercato con una lista di giocatori e diceva alle varie societa' 'tu compri questo, tu compri quest'altro'.
Tra noi non c'era collaborazione, lui ha preso tanti giocatori e tanti soldi, poi, esaurito il compito, e' andato via. La Federazione non ha mai detto nulla, ma lui faceva il consulente del Napoli e il procuratore sportivo. Sapevo che Alessandro Moggi si presentava spesso in sede per prendere i soldi delle varie procure.
Me lo disse il direttore generale della societa'". I testimoni previsti per oggi e assenti senza giustificazione (i dirigenti sportivi Giorgio Perinetti, Piero Franza ed Ermanno Pieroni) sono stati sanzionati con 300 euro di ammenda, piu' l'accompagnamento coatto per l'udienza del 31 marzo. Quel giorno e' prevista anche l'audizione di Fabio Capello e dell'ex diesse della Roma, Franco Baldini.
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