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venerdì 28 marzo 2008

TAGLIALATELA: "SANTACROCE E' UN CAMPIONE"


- Il Napoli, contro il Palermo, cercherà di ottenere i tre punti?

"Credo proprio di si. Il Napoli incontra un Palermo in difficoltà. Probabilmente l'ultima prestazione brillante dei rosanero fu proprio quel Palermo-Napoli dove gli azzurri meritavano qualcosa in più. Il Palermo ha una delle difese piu' battute del campionato. Il Napoli, in questo momento, puo' battere chiunque. Dispiace per il pareggio degli azzurri a Reggio Calabria, ma sono cose che capitano".

- Lavezzi resta un punto fermo dell'attacco azzurro. Oltre a Sosa, pero', non bisogna dimenticare Calaiò...

"Io ho una particolare ammirazione per Calaiò, perchè sono convinto che abbia dei numeri da grandissimo attaccante. L'ho visto tranquillo e migliorato nelle ultime partite. A Livorno ha segnato due gol e mi auguro che possa giocare con continuita'. A Sosa non possiamo dirgli nulla; e' un professionista che si fa trovare sempre pronto e la sua media gol e' invidiabile".

- Gianello, Navarro e Iezzo sono tre portieri piu' che dignitosi per la serie A. Condivide questa sana competizione?

"Ho una mia filosofia sui portieri. Non appena Iezzo sara' recuperato al 100% la maglia da titolare dovrebbe essere sua. In una squadra le gerarchie vanno rispettate. Faccio un applauso a Gianello, perche' nelle ultime partite delicate si e' fatto trovare pronto. Navarro e' giovane e deve sfruttare questo periodo per ambientarsi, perchè il campionato italiano e' diverso da quello argentino".

- Le piace la personalita' di Fabiano Santacroce?

"Mi ha davvero sbalordito. Anche se ogni tanto sono critico nei confronti di Marino, devo dire che questo e' stato un acquisto molto importante. Marino e' il numero 1 in assoluto nell'individuare i calciatori giovani che possono affermarsi ad ottimi livelli. Il Napoli puo' sfruttare la sapienza di Marino e fa bene. Santacroce mi ricorda il primo Fabio Cannavaro; posso dirlo perche' Fabio e' cresciuto davanti ai miei occhi. Santacroce e' un campione".

- A centrocampo, senza Mannini e Gargano, spazio a Pazienza oltre ai soliti noti...

"Reja puo' alternare diverse pedine. Il centrocampo e' composto da lottatori e da gente pronta a mordere le caviglie degli avversari. Sarebbe una bella soddisfazione per i tifosi napoletani battere il Palermo".

- Avendo giocato sia nel Napoli che nel Palermo quali sono i ricordi piu' vivi che conserva nella sua memoria?

"Il Palermo e' la prima squadra che mi ha lanciato nel professionismo. Era il lontano 1988; io provenivo dalla Primavera del Napoli ed andai a Palermo per fare esperienza. Fortunatamente li' Rumignani, un tecnico che dava spazio ai giovani, ha creduto in me ed io sono riuscito a guadagnarmi la maglia da titolare. Nel Napoli ricordo tante parate spettacolari, ma soprattutto non posso dimenticare la parata "alla napoletana" contro la Cremonese: vincemmo 1-0, di sera, e ricordo che feci una parata scomposta che evito' il gol della Cremonese. Ancora oggi i tifosi del Napoli me la ricordano. Non fu un gesto proprio da portiere. Per una settimana si discusse se il pallone era entrato o meno, ma il pallone non aveva superato la linea della porta".

- Il saluto di Pino Taglialatela ai tifosi...

"Quando vengo al San Paolo i tifosi azzurri mi fanno sempre emozionare, come quando giocavo nel Napoli. Li ringrazio e li saluto con affetto con un Forza Napoli !".

FONTE : napolimagazine

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