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venerdì 21 marzo 2008

Napoli, i colpi per puntare in alto


Media salvezza: 35,3. Per la prima volta il Napoli al di là della zona rossa. Questo giusto per dire che gli azzurri sono lanciati verso un tranquillo finale di stagione. Che non vuol dire solo non avere ansie e preoccupazioni in campo, ma anche, per presidente e direttore generale, programmare già da subito il futuro per una nuova stagione in serie A. E il Napoli, si sa, l’ha detto De Laurentiis, stavolta vuole fare un bel passo avanti. Certo, sarà importante la scelta dell’allenatore, ma conferma o no di Reja - Marco Giampaolo l’erede più probabile e quotato -, il club ha già puntato nuovi calciatori. Stavolta magari non più giovanissimi talenti da scoprire o quasi, ma giocatori già fatti, già rodati. Di quelli che assicurano quel salto di qualità che il club insegue per accorciare le distanze da Milan, Inter, Juve e Roma e riacciuffare l’Europa già nella prossima stagione. Il progetto azzurro prevede un rafforzamento in quattro ruoli. Nei disegni di Marino l’ingaggio di un esterno sinistro, di un attaccante che all’occorrenza sappia prendere il posto di Lavezzi, di un centrocampista alla Blasi ma con qualche anno in meno e, infine, d’un attaccante. Di una prima punta da doppia cifra in quanto a gol. Progetto importante, forse anche ambizioso, però possibile a fronte di adeguati investimenti. E infatti, in silenzio, a fari spenti il Napoli già sta percorrendo le sue strade. Che arrivano sino in Argentina e in Uruguay, ma passando per l’Europa. Con tre nomi in cima alla lista dei bomber e degli esterni: Mario Gomez centravanti dello Stoccarda che piace molto anche al Milan, poi il brasiliano Da Silva Wendel del Bordeaux seguito pure dalla Fiorentina e l’olandese dell’Ajax Urby Emanuelson, il più giovane della compagnia, ma già pronto per il grande calcio. Mario Gomez, tedesco di Riedlingen, è un tipo alla Bierhoff. Un metro e ottantesette per quasi ottanta chili, 23 anni, gioca da prima punta e il suo piede è il destro. È alla quinta stagione con lo Stoccarda e in questo campionato ha messo a segno ben 14 gol in 18 gare. Geraldo Mauricio Da Silva Wendel, detto Wendel e basta, ventisei anni tra qualche giorno, è un centrocampista centrale che sa giocare anche sulla fascia e che s’esalta nel gioco d’attacco. Nove gol il ventisette partite in questa stagione col Bordeaux che insegue il Lione primo in campionato e nel quale gioca pure Ezequiel Cavenaghi, il venticinquenne nazionale d’Argentina amico di Lavezzi, che ha già messo a segno 10 gol in 16 partite. Infine, Emanuelson, classe 86, uno dei migliori giovani prodotti del calcio d’Olanda. Terzino sinistro di gran spinta, coi suoi cross il coloured nato e cresciuto nell’Ajax, è stato la fortuna di Huntelaar. Gran bel bomber pure lui, ma con una quotazione già ora troppo alta. f. m.

FONTE : Il Mattino

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