- Resta l'amaro in bocca per il ko del Napoli contro la Juventus...
"Prendere gol allo scadere della gara dispiace sempre. Devo dire pero' che nel secondo tempo il Napoli ha lasciato troppo l'iniziativa alla Juve. C'era il fallo di Molinaro su Lavezzi, prima del gol di Iaquinta. Il pareggio ci stava tutto".
- La Fiorentina, dopo l'Everton e il Genoa, affronta il Napoli. I viola saranno stanchi?
"Giocare tante partite in cosi' breve tempo non aiuta molto per recuperare le forze fisiche. Sono un grandissimo estimatore di Prandelli; ha saputo dare un'identita' importante alla squadra ed e' quella la forza dei viola. Quando si vince, nonostante la fatica, aumentano fiducia ed entusiasmo".
- In alcuni frangenti del match ci sarà lo scontro Santacroce-Mutu: sarà una bella sfida... Alcuni vedono un futuro in Nazionale per il difensore azzurro. E' d'accordo?
"Santacroce sta facendo benissimo, pero' parlare di Nazionale potrebbe fargli perdere la bussola. E' un giocatore di prospettiva, che deve crescere in pace restando lontano dai riflettori della Nazionale anche perche' ci sara' tempo".
- Rientrano Blasi e Mannini...
"Sono due giocatori fondamentali per il Napoli. Blasi e' un mastino e a centrocampo e' un riferimento importante. Mannini ha delle qualita' notevoli; sulla fascia puo' offrire una buona spinta, soprattutto in casa, e puo' anche segnare".
- Il centrocampo attuale del Napoli va riconfermato per il futuro?
"Credo proprio di si. Sono giocatori giovanissimi con ampi margini di miglioramento. Blasi, invece, puo' rappresentare l'elemento esperto. E' un centrocampo che puo' diventare uno dei piu' forti d'Italia. Hanno ottime qualita' tecniche e devono sfruttare questa opportunità".
- Da quando ha lasciato Napoli, non si sono visti piu' gol direttamente dai calci piazzati. Da ex compagno, e ricordando gli allenamenti con i suoi colleghi a Castelvolturno, chi potrebbe assumersi questa responsabilità?
"Emanuele Calaiò e' un giocatore che, tra le sue caratteristiche, ha anche questa capacità. Va sostenuto sotto l'aspetto morale. Ora ha la possibilita' di giocare con continuità. Lui e' in grado di segnare direttamente dalle punizioni".
- Con l'assenza di Zalayeta, meglio puntare tutto su Calaiò oppure scegliere di volta in volta in base all'avversario, dato che c'e' sempre Sosa?
"Sosa e Calaiò hanno caratteristiche opposte, sono completamente diversi. Reja saprà come sfruttarli. Io pero' darei piu' di una chance a Calaiò, perchè puo' ritagliarsi uno spazio importante. Faccio gli auguri di pronta guarigione a Zalayeta. L'assenza di Zalayeta pesa, ma ci sono delle valide alternative. Il "Panterone" va sostenuto in questo lungo periodo di assenza".
- Sta studiando per prendere il tesserino di seconda categoria, che le consentirà di allenare fino alla serie cadetta. Un futuro da allenatore, quindi, dopo essere stato allenatore in campo?
"Mi piaceva dirigere la "baracca" ed ora ho deciso di fermarmi un anno per studiare bene. Sto facendo studi importanti per la mia vita futura".
- Mentre studiava le sono venuti in mente i consigli dei suoi allenatori, Reja incluso?
"Assolutamente si. Il calcio spiegato sui libri e' diverso da quello giocato. Io sto cercando di arricchire il mio bagaglio culturale in tal senso. Mi e' piaciuta molto l'intervista a Lippi e Capello; ho visto l'essenza del vissuto in persona. I libri non sono il Vangelo e le esperienze dei singoli sono fondamentali".
- Napoli-Fiorentina: per chi farà il tifo? Quale potrebbe essere la chiave tattica che il Napoli potrebbe utilizzare per battere i viola?
"Napoli e Fiorentina sono due squadre che mi sono rimaste nel cuore. E' difficile schierarsi, perche' sono stato benissimo in entrambe le città. La chiave di volta di questa partita? Il Napoli si sente come un leone ferito per il ko con la Juventus. Confido nella spinta dei tifosi azzurri. Le emozioni e le motivazioni saranno importantissime".
FONTE : napolimagazine
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