CASTELVOLTURNO – Squadra a rapporto e in ritiro. Non si scherza: agli azzurri è stato riferitoto il punto di vista del presidente, piuttosto irritato per la sconfitta di Torino. Perdere di nuovo negli ultimissimi minuti contro una Juve nient’affatto proibitiva, ha suscitato la rabbia del patron che finora ha percorso la strada della comprensione, ma che difronte ad una classifica un po’ pericolosa, pretende giustamente i punti della salvezza, già dalla partitissima di stasera al San Paolo con la Fiorentina.
Sotto pressione la squadra del cuore. Il digì Marino e l’allenatore Reja nei due giorni successivi alla trasferta di Torino, hanno usato un po’ il bastone, un po’ la carota, il classico pugno di ferro nel guanto di velluto per richiamare l’attenzione massima di tutti, scuotendo tra l’altro gli azzurri con un ulteriore e fermo invito all’impegno massimo in una partita da battaglia: il match con la Fiorentina deve essere giocato in clima da ultima spiaggia e con i contorni dell’atmosfera del match con l’Inter.
Già, il San Paolo, con il “dodicesimo” uomo che scenderà in campo per dare un sostanzioso aiuto alla squadra del cuore. Sarà la torcida azzurra – almeno in quarantamila – a spingere e caricare i giocatori di Reja nello scontro con il team di Prandelli, proiettato verso la Champions League con un’andatura finora terrificante. Il mister del Napoli però non demorde. Conta sul consueto contributo dei tifosi che potranno creare una nuova a Fuorigrotta, proprio quello che ci vuole per tentare il tutto per tutto. D’altronde le partite che si presentano in calendario, dopo l’appuntamento di stasera con la Fiorentina, sono match da affrontare e sostenere con il coltello tra i denti, giacchè ci si troverà difronte a squadre in lotta per la salvezza. «Il ciclo di ferro su concluderà con l’ultima giornata di campionato», ha commentato Reja visto che si torna in campo sabato contro la Reggina. Il mister tuttavia getta acqua sul fuoco, per non caricare troppo il… motore: «Cerchiamo di battere la Fiorentina, poi si vedrà». (ass)
FONTE : leggo
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