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venerdì 7 marzo 2008

Marino: "Modello Arsenal per costruire il futuro. Hamsik? Non ha prezzo perchè non lo vendiamo. Esposito ci interessa sempre"

Il direttore generale del Napoli, Pierpaolo Marino, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Teleradiostereo. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli.net: "Siamo una squadra molto giovane, formata da ragazzi con l'età media di venticinque anni, per cui spesso quando ci troviamo a giocare con squadre non di primissimo livello forse incosciamente prendiamo sottogamba l'impegno, a differenza di quanto accade al cospetto di squadre blasonate, che fungono da stimolo naturale per noi. Per questo le migliori partite le abbiamo giocate con le grandi e fra tutte la partita migliore, quella che mi è rimasta dentro è la gara di andata contro la Roma, spettacolare in tutto e per tutto, terminata con un risultato inedito. Ho sposato in tutto e per tutto le parole di De Laurentiis quando ha parlato di modello Arsenal da inseguire, abbiamo le basi per costruire qualcosa di importante e di prospettiva, lavorando su un gruppo giovane e talentuoso. Ma va detto che pure in Italia ci sono dei modelli più o meno simili, che hanno fatto scuola, come quello dell'Udinese, dove ho lavorato e dove chi si alterna al timone della dirigenza non fa altro che proseguire la strada trattata da Pozzo. I giocatori giovani che arrivano al Napoli, da Gargano ad Hamsik, da Lavezzi a Mannini e Santacroce si inseriscono facilmente e in breve tempo nella squadra perchè non trovano senatori che si pongono come santoni da riverire, vengono accolti da calciatori più o meno coetanei e da gente intelligente che fa sentire tutti a proprio agio. Il prezzo di Hamsik non intendo farlo nel modo più assoluto, perchè in estate il Napoli non ha alcuna intenzione di privarsi di lui. Dico solo che lo abbiamo pagato 5,5 milioni di euro dal Brescia e che è un ragazzo del 1987, quindi con grandi margini di miglioramento. Tra Roma e Napoli c'è grande rispetto, ma sui rapporti fra le tifoserie non entro nel merito, negli anni ottanta c'era un gemellaggio, oggi i tempi e le generazioni sono diverse, ma ritengo che comunque non sia giusto mai esasperare i toni, perchè romani e napoletani sono persone civilissime. Lo scorso 31 gennaio in Lega stavo attendendo Daniele Pradè per la firma per Esposito, che per me è come un figlio. Il diesse romanista non venne perchè evidentemente la Roma non aveva intenzione di privarsene. Ma Esposito è un giocatore utilissimo, che farà bene nel finale di campionato e che in estate potrebbe tornare ad interessarci".

FONTE : tuttonapoli

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