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mercoledì 19 marzo 2008

«Il San Paolo così bello e terribile»

FRANCESCO DE LUCA Cesare Prandelli ricorda le sfide degli anni Ottanta, quand’era centrocampista dell’Atalanta. «La squadra di Maradona e dei campioni, ecco cos’era quel Napoli. Problematico affrontarlo, anche perché lo sosteneva un pubblico straordinario». L’allenatore e la Fiorentina lo ritrovano stasera, attesi a Fuorigrotta cinquantamila spettatori. «E sarà bello, come sempre, giocare davanti a tanta gente appassionata. Dovremo mantenere la concentrazione e non farci condizionare, per ottenere un risultato positivo». Sei partite negli ultimi diciotto giorni, tra campionato e coppa Uefa. Sei assenti contro il Napoli, tra squalificati e infortunati. Come sta la Fiorentina? «Abbiamo affrontato impegni a distanza ravvicinata, mi auguro che i giocatori trovino le risorse e la volontà per un altro importante sforzo. Quando ci sono stati uomini indisponibili, i loro sostituti si sono fatti rispettare e mi auguro che così sia anche a Napoli: credo nel concetto di gruppo. Ci aspetta una partita molto intensa, contro avversari che creano problemi a livello fisico e tecnico, bene organizzati, in costante crescita. Dovremo essere corti, equilibrati e lucidi, evitando di concedere spazi». Due sconfitte consecutive contro Roma e Juve, il Napoli ha protestato domenica sera a Torino per il fallo su Lavezzi non visto da Rocchi. Dice Marino: «Gli arbitri pensano che l’argentino sia un cascatore». «Degli arbitri non parlo, per esperienza diretta so che in una partita possono esserci torti e favori. Chiarito questo, credo che il Napoli debba essere soltanto soddisfatto per l’ottima prova offerta contro la Juve. Mi aspetto una reazione forte dopo questa sconfitta da parte di una squadra vera, con equilibri e valori tecnici. Vanno fatti i complimenti al Napoli per come sta progettando il futuro: sta seguendo un percorso simile a quello della Fiorentina». Cosa la colpisce del Napoli? «La società è ambiziosa e non si risparmia, infatti ha effettuato notevoli investimenti, prima sul mercato estivo e poi su quello di gennaio. I dirigenti credono fortemente nel progetto: vogliono una squadra che torni in alto, nuovamente protagonista. Da anni Reja sta offrendo un importante contributo sotto l’aspetto della serietà e della professionalità». Fiorentina e Napoli hanno avuto percorsi simili, ripartendo con Della Valle e De Laurentiis dopo i fallimenti dei vecchi club nel 2002 e del 2004. Si può immaginare che le due squadre tornino a lottare per lo scudetto? «Parlo per la mia. Certi traguardi sono difficili da raggiungere in tempi brevi, ecco perché ho indicato un ciclo di lavoro di sette anni. È già importante trovarci lassù». Sono esplosi alcuni dei giovani acquistati dal Napoli. «Lavezzi, Gargano e Hamsik, ad esempio. Bravi nell’uno contro uno e dotati. Poi c’è Blasi, un centrocampista di temperamento che conosco bene perché ha giocato nella Fiorentina: sa creare pressioni sugli avversari». All’andata il Napoli perse per 1-0, gol di Vieri, stasera assente. Ma gli azzurri sfiorarono il pareggio, Lavezzi sembrava irresistibile quella sera allo stadio Franchi. «Un attaccante con le sue caratteristiche crea problemi a tutte le squadre. Spero che Mutu faccia lo stesso contro il Napoli».

FONTE : Il Mattino

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