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martedì 18 marzo 2008

Il club chiede tutela per Lavezzi:


NAPOLI – La protesta è arrivata nella stanza dei bottoni: il Napoli chiede un “ombrello” protettivo per Lavezzi, bersagliato dai difensori avversari e per nulla tutelato nelle sue giocate. Il club di Castelvolturno si è già fatto sentire nel dopopartita con la Juve, attraverso il digì Marino che ha rimarcato una questione nata dall’inizio del campionato: Lavezzi è vittima del gioco duro, avallato da arbitraggi che non puniscono nella maniera dovuta entrate ed interventi proibitivi nei confronti del fantasista azzurro. Se ne potrebbe comporre un dossier, visto che la storia va avanti da un bel po’ di tempo e che l’argentino è costantemente preso nel mirino di chi per bloccarlo non si crea affatto degli scrupoli.
L’ultimo episodio particolarmente significativo – sottolineano da Castelvolturno – è quello di fine partita con la Juve e che il Napoli ritiene fondamentale ai fini del risultato, un pareggio ormai acquisito si è trasformato in una sconfitta in un batter d’occhi: sul Pocho in possesso di palla, ha randellato Molinaro che si è impossessato della sfera, rilanciandola in avanti, mentre Lavezzi si è accasciato a terra. L’arbitro Rocchi non ha punito il fallo di Molinaro, il gioco è continuato e la Juve è arrivata al gol che ha deciso la sfida. A questo punto il Napoli prende posizione. Lo aveva già fatto in altre circostanze, ma le segnalazioni sul trattamento particolare riservato al Pocho, sono cadute nel nulla: «Adesso basta, il bel gioco e i calciatori che assicurano lo spettacolo, vanno tutelati. E Lavezzi non è un cascatore», tanto per dirla tutta e sperando che serva a qualcosa. (G. Luc./ass)

FONTE : leggo

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