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mercoledì 20 febbraio 2008

Santacroce, Cannavaro e Contini il rinnovamento parte dalla difesa

La metamorfosi di Reja non s’è compiuta ancora. Prove tecniche di un nuovo Napoli anche domenica a Livorno. Novità ora dettate dalla contingenza (le squalifiche di Domizzi e Zalayeta), ora invece dalla ricerca d’una diversa organizzazione delle geometrie. Oltre che dalla condizione dei singoli giovanotti azzurri, è ovvio. E novità saranno non solo in atttacco. Anche la difesa, infatti, cambierà.

E anche il centrocampo è in odore di riscoperte e ripensamenti. Difesa, dunque. Non ci sarà Domizzi e neppure Grava. Contro il Livorno probabile il ritorno alla riga a tre - come del resto gioca Camolese - con Cannavaro unico superstite dell’ultima partita. Accanto a lui, infatti, Santacroce a destra e Contini a sinistra. Tre marcatori.

Tre saltatori, con Santacroce che più degli altri due assicura anche velocità di gambe. Tre nomi e tre diverse attese. Dall’ultimo arrivato ci si aspetta una prima, vera prova convincente dopo un paio di segmenti di partite (contro Udinese e Empoli) e le luci e ombre di Genova, dove prima Cassano e poi Bellucci non gli regalarono una domenica perfetta.

Del resto, quel ruolo di terzino destro (o centrale di destra) aspetta da tempo un titolare fisso e Livorno per Santacroce può essere la grande occasione per dare a Reja certezze anche di qui in avanti. Anche Cannavaro ha bisogno di darsi una mossa. Dov’è sono finite l’autorevolezza, la sicurezza, la qualità di piede che portò di corsa sino alla sperimentale di Roberto Donadoni?

Il suo recupero, fisico e non solo, è uno dei punti ai quali Reja dovrà prestare più attenzione in questi giorni di ritiro e riflessioni. Torna Contini, poi. Rileva Domizzi ma per il suo rientro non c’è preoccupazione. Contini, infatti, se schierato a sinistra e non a destra (come troppe volte in passato è capitato), oggi forse è il più affidabile tra i difensori azzurri.

Difesa non nuova di zecca - tutti e tre hanno già giocato assieme per mezza partita contro l’Udinese -, ma per la prima volta in campo dall’inizio, mentre in preallarme c’è pure Navarro, il portiere che tra Livorno e Genova potrebbe trovare posto in squadra per la prima volta. In mezzo al campo, invece, un ripescaggio. Tornerà Gargano.

Tra la sua indisciplina tattica e il passo troppo lento di Pazienza, infatti, in questo momento Reja sembra ritenere il «vizio» dell’uruguaiano il male minore. Che non è una consolazione pensando ai 5,5 milioni di euro pagati dal Napoli per l’ex centrocampista viola.
(Il Mattino)

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