Cinque sconfitte e appena un pareggio nelle ultime sei partite. Oltre cinque mesi, per l´esattezza 161 giorni, dall´unico successo del Napoli in trasferta, nel debutto dello scorso 2 settembre a Udine. Viaggiare è diventato uno sgradevole tabù, per gli azzurri. Fantasmi e gambe che tremano al momento di fare le valigie, forse per la consapevolezza di doversela cavare da soli. Anche a Genova, domani pomeriggio, niente tifosi al seguito della squadra di Reja, ospite della Sampdoria.
C´erano invece al Friuli, a Empoli e Siena, negli unici tre viaggi finiti coi sorrisi. Eccezioni diventate sempre più rare, col passare delle giornate. Il ko è l´amara regola, lontano dal San Paolo: sei volte su nove a mani vuote. L´esatto opposto del campionato scorso, quando la promozione in A fu costruita con nove imprese fuori casa: primato assoluto per il club.
Quest´anno, invece, il Napoli da viaggio non assicura certezze. Una batosta dopo l´altra, per colpa soprattutto di una difesa colabrodo: 22 reti subite in 9 partite, un po´ meglio solamente del Cagliari. Disastri, da Bergamo a Milano, a cui gli azzurri hanno saputo porre rimedio al San Paolo (22 punti sui 27 complessivi), garantendosi comunque una classifica positiva. Ma l´emergenza resta. Comprensibile la agitazione di Reja, alla vigilia della partita di domani sul campo della Sampdoria.
C´è bisogno di una brusca inversione di tendenza, dopo la figuraccia di due settimane fa in Sardegna: secondo ko consecutivo in trasferta. Tutti conquistati al San Paolo i 4 punti del Napoli nel 2008: pari con la Lazio e vittoria con l´Udinese, che ha permesso agli azzurri d´uscire di slancio dal periodo buio. Ma il tunnel non è ancora finito. Proprio la difesa, il reparto che ha sofferto maggiormente in trasferta, rimane più che mai in emergenza.
Tre assenze gravi pure a Genova, dove non saranno disponibili Cannavaro (squalificato) e gli infortunati Domizzi e Savini. In dubbio anche Garics, tornato con un problema muscolare dalla convocazione in Nazionale. Molto più felice lo sbarco di Lavezzi a Capodichino, applaudito ieri pomeriggio da una cinquantina di fan. Per l´attaccante, in gol anche con l´Argentina, è un momento magico. Sicura la sua presenza con la Sampdoria, nonostante il lungo viaggio.
Reja ha già fatto le sue scelte in attacco (tandem Zalayeta-Lavezzi) e in difesa, dove giocherà l´inedito trio formato da Santacroce, Contini e Grava. Scontata anche la conferma tra i pali di Gianello, nonostante sia appena arrivato il transfer per Navarro (in panchina). Il reparto da inventare è invece il centrocampo, dove la concorrenza si è fatta assai più numerosa. Gargano, Pazienza, Mannini e Bogliacino si contendono le maglie ancora da assegnare, accanto agli intoccabili Blasi e Hamsyk.
Il modulo tattico non cambierà, contrariamente alle attese, perché non è questa l´occasione migliore per fare esperimenti. Spazio ancora al 3-5-2, dunque, ma con interpreti diversi. Il tecnico sta preparando una squadra di combattenti. È tempo di sconfiggere il tabù delle trasferte.
(Repubblica)
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