Mi riallaccio subito all’articolo del collega Gaito alla vigilia del confronto coi Doriani, dove si invocava per il Napoli la “continuità”. Ecco, quella non solo è mancata nelle ultime trasferte, ma c’è una sorta di black-out che colpisce gli azzurri nel bel mezzo del cammin di una partita, rendendo il tutto indecifrabile! Ieri al primo gol della Sampdoria nei secondi successivi al palo di Bellucci, la difesa è rimasta a guardare i “nidi di rondine” sotto la traversa della porta ancora tremolante, mentre indisturbato arrivava Del Vecchio che si catapultava in rete di testa. Era meglio se la prodezza riusciva all’ex azzurro, almeno te ne facevi una ragione. Assenti o no (Cannavaro, Domizzi) certi errori sono imperdonabili, soprattutto quando sei riuscito a terminare 0 a 0 il primo tempo e hai tenuto a freno (si fa per dire), l’ex Bellucci, ma soprattutto la classe e la grinta del barese Cassano (bravo Gianello). Ti viene da rispolverare il proverbio: “Lontano dagli occhi, lontano dal cuore” in “lontano da casa, lontano dal cuore”. Quel Napoli sbarazzino non c’è più, che anche quando le prendeva tra le mura “nemiche” si faceva rispettare, lo score dei tiri in porta era impressionante, gli applausi erano anche per loro. Ieri tra l’attacco e i “rifornimenti” c’era un terreno “minato”, guai ad avvicinarsi! Ma da qualche partita gli azzurri, usando un eufemismo come si dice sono “mosci”. Siamo arrivati, oggi a metà febbraio o quasi, alla famigerata classifica del “ne carne, ne pesce”. Quella più pericolosa, quella che più odiano i tifosi, una classifica che( al momento) ovvio, è senza ambizioni verso l’alto (perché le concorrenti corrono), ma per fortuna senza imminenti pericoli di retrocessione. Ma con la regola dei tre punti di oggi, non è più come qualche anno fa coi due punti a vittoria, dove riuscivi a stabilizzarti per davvero in un campionato di transizione, aspettavi una “grande” e la impallinavi, per la gioia dei tifosi e della stampa interessata. Oggi si rischia, ed un Napoli che viene sistematicamente umiliato fuori casa, saprà poi in casa costruire davvero la sua agognata salvezza? Ecco gli interrogativi da qui alle prossime partite. Il calcio continua ad offrire domenicalmente le sue imprevedibilità. Ieri a Milano ti aspetti Ronaldo e Inzaghi (assatanato per la lunga assenza), ti aspetti la goleada contro il Siena appagatissimo dal tre a zero alla Roma(!), ed invece ecco il golletto di…di? Paloscki, come? E’ italiano? E si scrive Paloschi? Figurati! Il Napoli, viceversa a Genova riesce come dicevo qualche rigo fa a non far fare gol ai due punteros più temuti, Cassano e all’ex Bellucci, e poi si fa uccellare da due gol balordi, senza di suo fare lo straccio di un tiro in porta, tranne il Boglia che la sbatte addosso al portiere sampdoriano.
CONVINZIONE CERCASI dunque, è ancora presto per assistere a partite così umorali del Napoli. Manca il pubblico amico in trasferta? E’ anche vero, ma se si pensa alle gare a porte chiuse in…C, mi vengono, anzi ci vengono i brividi!
OLTRE IL NAPOLI: Fatemi finire con un ricordo ad Enzo D’Angelo, colonna della pallanuoto italiana degli anni 80, napoletano dei tempi d’oro, scomparso a soli 56 anni per un male incurabile, e fatemi fare invece un applauso di cuore ai ragazzi dell’Air Avellino che nel basket hanno conquistato la Coppa Italia (primo successo nella storia), una gran bella cosa per lo sport campano così “arido” di soddisfazioni in questi ultimi tempi, complimenti davvero, e per il campionato non è finita, anzi…per i lupi in canotta verde urgono le finali sottocanestro!
FONTE : tuttonapoli
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