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lunedì 4 febbraio 2008

L'incredibile spinta del pubblico napoletano: è stato davvero il dodicesimo uomo con l'Udinese

Sempre corretto, anche quando Pepe lo ha provocato, appassionato e numeroso: il Napoli ha beneficiato di una spinta incredibile sabato sera

"2007-2008 Nè una coppa sognata, nè una salvezza stentata. Per noi conta...la maglia sudata! Forza ragazzi"

Recitava così lo striscione esposto in Curva A sabato sera pochi minuti prima che la partita con l'Udinese avesse inizio. Un invito a crederci, un sussulto per chi ha sognato la Coppa Italia o l'Europa: calma, uscite dal campo dopo aver dato tutto, e i risultati arriveranno. Cristallino il messaggio dei tifosi napoletani: senza grinta, senza quella cattiveria agonistica che ha contraddistinto la prima parte di stagione degli uomini di Reja, il Napoli diventa vittima sacrificale degli avversari, anche di chi, come nel caso del Cagliari, è ultimo in classifica.

Ma la serata del tifo partenopeo è palpitante: coriandoli e stelline luminose a scacciare via l'incubo di una giornata pioviginosa, trasformatasi magicamente in una notte piena di stelle. Il Napoli e i suoi quarantamila soldati a lottare contro l' Udinese (a proposito, complimenti anche a quei tifosi friulani presenti in tribuna con uno striscione di ringraziamento a Pierpaolo Marino), e alla ricerca di una vittoria che mancava dal nove dicembre, guarda caso, sempre di sera. Gli azzurri iniziano con il piglio giusto la gara, i legni colpiti in centoventi secondi da Zalayeta e Contini trascinano il pubblico: piace il Napoli, piace questa sua ritrovata voglia di lottare all'arma bianca contro i cavalieri neri dell'Udinese. E quando Lavezzi va via sulla destra e mette quel cross in area, l'ammirazione dei tifosi sospinge quel pallone in rete, con il malcapitato Zapata che sembra quasi vittima di un rito vodoo. Trema Fuorigrotta, il boato del pubblico è assordante.

Ma l'Udinese è squadra che non si fa metter sotto: si esalta se le concedi quegli spazi che il Napoli molto generosamente riserva ultimamente alle squadre avversarie; passano solo cinque minuti, e Pepe riporta tutti a terra. San Paolo zittito? macchè, l'urlo, se si può, diventa ancora più assordante, il leit motiv è ormai il marchio di fabbrica dei tifosi azzurri: "Dai ragazzi non mollate". Non molla il Napoli, ma sembra scricchiolare quando Cannavaro si fa espellere: allora si che cala il gelo sullo stadio. In dieci, con il risultato di uno a uno, contro una delle squadre più forti del campionato. Destino beffardo. Si arriva alla fine del primo tempo, e la spinta della gente si fa di nuovo forte al rientro delle squadre negli spogliatoi, i ragazzi in maglia azzurra devono sapere che non sono soli.

Nella ripresa il Napoli lotta, anche se sembra non riuscire a prevalere su una squadra ben organizzata, e con un uomo in più in campo. Ma la ruota della fortuna gira, e così proprio Pepe, ancora lui, si erge a protagonista, questa volta involontario, della gara: simulazione -che onestamente non c'è- secondo cartellino ed espulsione. Coraggio ragazzi, ora si può, ora si deve tentare. E via di nuovo con l'incitamento, assordante, della gente: il Napoli sa di non essere solo, sa che adesso ha lui in mano la penna per scrivere il destino: ci pensa Lavezzi poi a mettere la firma finale. Anzi, due. E il San Paolo può urlare tutta la sua gioia: sciarpe al vento come non si vedeva da tempo, Blasi, nuova icona partenopea, a gettare la maglia ai tifosi in visibilio. Forza ragazzi, il buio non fa più paura.


FONTE : tuttonapoli

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