Un´indicazione a Mannini, un rimprovero a Grava e un´attenzione quasi maniacale per i movimenti di tutti gli azzurri, soprattutto Lavezzi. Edy Reja ieri ha diretto la "prova generale" del 4-3-3 con una concentrazione spietata, lasciando poco spazio all´improvvisazione dei singoli e dettando le posizioni in campo.
Il tecnico di Lucinico ha deciso da lunedì di cambiare modulo ma solo ieri si è capito che realmente non tornerà più indietro, verso un 3-5-2 (o 5-3-2) che ha raccolto pochi consensi e molte critiche, soprattutto per il rendimento recente.
Va dunque in soffitta dopo ben 475 giorni il modulo che aveva consentito al Napoli di essere promosso in serie A. Reja lo aveva congegnato dopo il balbettante inizio della scorsa stagione del modulo dei sogni, il 4-3-1-2, con De Zerbi alle spalle della coppa Bucchi-Calaiò. La prova generale ci fu il 18 ottobre 2006 nel test di Marano con la Tebor Teverola (Maldonado schierato tra Cannavaro e Domizzi) e prima della gara col Crotone, vinta 1-0.
Stavolta il test, abbastanza positivo, è avvenuto con la Primavera di Apuzzo, battuta 5-0 grazie alle doppiette di Mannini e Calaiò e al gol di Hamsyk. Proprio l´ex bresciano è apparso rigenerato dalla nuova posizione: non più terzino ma ala d´attacco, a supporto di Zalayeta. Bene anche Hamsyk e, nel secondo tempo, Calaiò.
E´ evidente che certi automatismi devono essere ancora memorizzati, così come vanno eliminati due residui dubbi, relativi alle condizioni fisiche di Santacroce e Blasi, ieri al lavoro a parte. Al loro posto sono stati provati Grava e Gargano, pronti a tornare in panchina per far loro spazio, con l´utilizzo contemporaneo di tre nuovi (Santacroce, Pazienza e Mannini) su quattro, dal momento che Navarro sarà ancora la riserva di Gianello.
E se prosegue un silenzio stampa strategico, scaramantico e per certi versi inspiegabile, non è la prima volta che Reja cambia modulo in corso d´opera. E´ già accaduto in serie C - con il passaggio dal 4-2-3-1 al 4-4-2 (con le ali Capparella e Trotta) - e, appunto, lo scorso anno in B: curiosamente in entrambe le occasioni il Napoli centrò l´obiettivo prefissato.
De Laurentiis incrocia le dita, sognando un piazzamento Uefa con questa nuova versione tattica: con lui lo sperano anche i tifosi, che hanno risposto con la consueta passione all´invito della società. Sino a ieri sera erano 13mila i biglietti venduti, saranno in 50mila con l´Empoli. Sarà la gara in cui sarà sfondato il muro stagionale del mezzo milione di spettatori in 15 partite interne tra campionato e coppa (compresa quella a porte chiuse col Genoa), visto che al San Paolo sono già state registrate 486.945 presenze.
L´ennesimo piccolo grande traguardo tagliato dai tifosi del Napoli, che fanno proseliti in Argentina (è nato il primo Fan Club "Roberto Carlos Sosa", un omaggio al Pampa dei supporter del Gimnasia La Plata) e che invece vengono confinati dall´Osservatorio, che ha confermato il divieto di trasferta per la gara con il Livorno del 24 febbraio. Un divieto annullato per la successiva trasferta del 27 a Genova con i rossoblù: il gemellaggio stavolta ha convinto anche gli scettici dell´Osservatorio.
(Repubblica)
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venerdì 15 febbraio 2008
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