BRESCIA, 12 febbraio - Non le manda certo a dire Roberto De Zerbi, tornato da pochissimo nella sua Brescia per riportarla nella massima serie dopo 18 mesi di Napoli tra gioie (pochissime) e dolori: «Sono andato via perché non giocavo, e siccome faccio ancora il giocatore, un giocatore vuole giocare - ha detto a Sky il fantasista - A Napoli non ne ho avuto la possibilità, un po’ perché quando mi hanno dato la possibilità non ho fatto bene, e poi perché c’era un allenatore che non mi vedeva, non so nemmeno se mi abbia mai visto, nel senso di apprezzato come tipo di giocatore».
REJA NON HA MAI AVUTO IDEE CHIARE – De Zerbi arrivò al Napoli in un mercato scintillante per i campani, che portò all’ombra del Vesuvio lui, Dalla Bona e Bucchi, il capocannoniere della stagione precedente. Tutti e tre poi furono impiegati molto poco da Reja, che preferiva Sosa e Calaiò davanti, e a centrocampo Amodio o Montervino. Forse proprio questo irrita di più De Zerbi: «Io dico solo che bisogna avere le idee chiare per fare delle cose e Reja non le ha mai avute. Se uno prende come esempio la stagione dell’anno scorso, quante formazioni, quanti moduli si sono cambiati. Abbiamo fatto tutto e il contrario di tutto. Certo, di sicuro non ho reso e alla fine in campo ci andavo io, per cui non voglio dare colpe all’allenatore, anzi ho ringraziato Napoli e il Direttore che mi ha portato a Napoli»
TORNARE? MAI DIRE MAI - «Ci tornerei a Napoli. Voglio vedere prima come sto qui a Brescia, ma non ho chiuso le porte al Napoli perché non ho avuto problemi con la città o la società, ma ho avuto problemi puramente di natura tecnica. Ho preferito quindi fare un passo indietro e tornare a Brescia, anche se per me venire nella mia città non è fare un passo indietro, ma una gioia».
FONTE : corriere dello sport
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