WEB-TV NAPOLISTREAMING

lunedì 11 febbraio 2008

Caro Reja, tentar non nuoce ...

Al Luigi Ferraris di Genova, il Napoli contro la Sampdoria incappa nel suo terzo ko esterno consecutivo. Il 2-0 finale a favore dei blucerchiati è però un risultato troppo penalizzante per una prestazione, tutto sommato, alquanto positiva degli azzurri di Reja. Risultato bugiardo perchè il Napoli, fino ad un quarto d'ora dalla fine del match, era riuscito ad avere un buon controllo della partita.

E' vero che in 75 minuti non si era riusciti ad effettuare un sol tiro nella porta sampdoriana, ma ciò si era verificato soprattutto per la giornata opaca dei due attaccanti, Lavezzi ed in special modo Zalayeta. L'uruguagio infatti non è mai riuscito a far salire la squadra e a farsi trovare smarcato per gli eventuali suggerimenti dei centrocampisti. La nota positiva è arrivata invece dalla prestazione dei nuovi innesti, quelli arrivati con il mercato di gennaio.

La lunga lista degli indisponibili e la squalifica di Cannavaro, non è che abbiano pesato più di tanto. A centrocampo, la presenza di Pazienza ha notevolmente elevato il tasso tecnico e non vi è nulla da eccepire sulla prestazione da esterni di Blasi e Mannini, in ruoli cioè non propri. Lo stesso dicasi del reparto difensivo, che schierava per la prima volta insieme Grava, Contini e Santacroce.

L'ex bresciano più di una volta è riuscito a tenere a bada quel genio di Cassano. La sostituzione, al 17' della ripresa di Hamsyk con Bogliacino, ha senz'altro alterato l'equilibrio tattico della squadra, segnando la svolta della partita in negativo. Dopo appena 13 minuti, non a caso, Bellucci, servito da una grande giocata di Cassano, sul lato che prima era stato di competenza dello slovacco, si involava solo soletto in area, colpendo la traversa e consentendo a Delvecchio di segnare di testa il gol del momentaneo vantaggio.

La sterile reazione del Napoli, formato esterno, ha fatto aumentare di convinzione la Samp. Dopo appena 6 minuti, al 36', Franceschini ha siglato il raddoppio ligure su assist dell'indomabile Delvecchio. Certamente lo score del Napoli in trasferta è in deficit di punti: soltanto 6 (1 vittoria e 3 pareggi) in 11 gare disputate. I 27 punti in classifica consentono un cammino al momento più che tranquillo: sono 8 i punti dalla terz'ultima, l'Empoli, che di punti ne ha 19.

Appare quindi di fondamentale importanza lo scontro casalingo di domenica prossima proprio con l'Empoli. Questo Napoli sembra orfano di un vero leader, di un giocatore che sappia dare una grande spinta psicologica e dare fiducia ai propri compagni, soprattutto quando sopravviene un calo di concentrazione o quando si arretra troppo subendo rovinosamente l'avversario. Forse si paga l'età troppo acerba di molti giovani presenti in squadra, ma l'età avanzata del loro allenatore dovrebbe compensare una media-età così bassa.

Il tecnico friulano ha ora a disposizione una rosa di giocatori che gli consentono di giocare con diversi moduli. Fare un passo indietro, e non intestardirsi su soluzioni di gioco non sempre ideali, potrebbe essere proficuo. Il grande Marcello Lippi, nella sua esperienza napoletana, ne è stato un grande esempio. Proprio per la sua intelligente duttilità gli si aprirono le porte dei grandi club.

Non è possibile che un giocatore, come Emanuele Calaiò, non trovi un pur piccolissimo spazio in un Napoli a volte così arido ed inconcludente nelle sue prime linee.

FONTE : napolimagazine

Nessun commento:

E consigliato per la corretta visualizazzione del blog il browser Firefox