Mattia Grassani, legale del Napoli, affila le armi. Aspetta i documenti ufficiali del giudice sportivo ed è pronto a battersi per cancellare dal curriculum di Zalayeta il marchio di «tuffatore». La battaglia legale sarà unica nella storia della giustizia sportiva: per la prima volta entrerà in aula un filmato presentato on line, sul sito Youtube. L’autore è un ragazzo napoletano che il prossimo 25 aprile compirà 23 anni. Si chiama Guido ma il suo «nickname», il soprannome che usa quando naviga, è Teleutes. Il popolo dei forum sulla squadra azzurra l’ha già trasformato in un eroe: non c’è messaggio in cui non si parli di lui, di Teleutes che ha costretto tutti, compresa la società azzurra, a rivedere la posizione sul caso Zalayeta e sulla squalifica arrivata dopo la gara contro il Torino. Guido studia Scienze e Tecnologie Informatiche all’Università Parthenope di Napoli, vive in città ed ha un rapporto viscerale con la rete: la frequenta praticamente da sempre. Ha mille interessi e partecipa con entusiasmo a tante attività online, ma la passione grande è quella per il Napoli. Non è un tifoso dell’ultima ora, di quelli che si sono avvicinati alla squadra solo dopo la promozione in serie A: Guido tifa da sempre, anche in serie C. Teleutes è anche un tipo che non sopporta i soprusi, soprattutto quelli perpetrati ai danni della sua città e della sua squadra del cuore. Il popolo di internet ancora ricorda un filmato con severi messaggi, realizzato all’indomani della partita contro l’Inter: anche gli striscioni offensivi lo fecero sobbalzare, anche a quelli dedicò un filmato su Youtube. Ma la vera «opera d’arte», l’ha realizzata lo scorso 23 dicembre. Poco meno di un’ora per acquisire le immagini di Sky, ingrandirle, montarle in un breve filmato e pubblicarlo online per dimostrare che Zalayeta, nella partita contro il Torino, è caduto perché ha subìto un fallo, non perché s’è tuffato. Il lavoro per qualche ora è stato cliccato da pochi e appassionati tifosi. Poi è stato scoperto dai media che l’hanno portato all’attenzione nazionale: ed è scoppiata la Teleutes-mania: oltre novantamila clic sul video (92.644 ieri sera alle 20), ma soprattutto l’interesse da parte della società azzurra che aveva pensato di accettare la squalifica senza ricorrere, e che invece ha trovato un grande alleato online. Se parlate con un esperto di internet, vi dirà che è un esempio di «web 2.0», la nuova vita della rete che non si limita ad accettare contenuti, ma li propone e diventa parte attiva. Se parlate con i tifosi diranno solo che Teleutes è il loro nuovo idolo. Se chiedete a Guido-Teleutes vi dirà che lui l’ha fatto solo perché non accetta ingiustizie, soprattutto se riguardano il «suo» Napoli.
PAOLO BARBUTO
Il Mattino
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