Per l'outlet della pedata si esce al primo svincolo. Per tagliar corto: sotto con gli svincolati, quelli che hanno il contratto in scadenza e non sembrano intenzionati a rinnovare. L'ultima novità arriva da Torino, perché la Juventus punta decisa sul ceco Ujfalusi. A giugno i bianconeri proveranno a strapparlo alla Fiorentina e alla concorrenza. Per riportalo poi al centro della difesa e far ricostruire così la retroguardia viola. E visto che i centrali difensivi in Italia sembrano merce rara c'è un'altra occasione che qualcuno pensa di non sottovalutare.
Qui si arriva a Matteo Ferrari, che dalla Roma percepisce un ingaggio di 1.800.000 euro. La società vorrebbe pure rinnovare, ma alle sue condizioni: con relativo abbattimento dello stipendio. Per ora niente da fare e allora Ferrari potrebbe cambiare casacca. Su di lui c'è il Milan, che potrebbe garantire lo stesso stipendio dell'ultima stagione giallorossa. Ma c'è pure la Juventus.
Sì, ancora i bianconeri, che evidentemente vogliono cambiare qualcosa nelle retrovie. E allora meglio non mollare neppure la pista Sala, altro centrale adattabile, 33 anni, contratto in scadenza con la Sampdoria. Lui alla Juventus piaceva già quest'estate. Niente da fare, se ne può riparlare tra qualche settimana. Anche se la Sampdoria ora gradirebbe trovare una soluzione. Insomma, un nuovo contratto.
TUTTI SU LANGELLA C'è poi chi dello «svincolo » sembra aver fatto una questione di principio. Morfeo, che Parma ha i bagagli pronti da un pezzo. E pure Langella: rifiuta ogni trasferimento propostogli dall'Atalanta e vuole arrivare a scadenza. Intanto su di lui si sono già concentrate le attenzioni di Torino, Napoli e Genoa. Lavori in corso pure in casa rossoblù. Lontano il rinnovo di Bega, che la società potrebbe cedere già a gennaio.
De Rosa, invece, ha rifiutato un biennale a cifre inferiori di quelle percepite e può andare in scadenza. Ma negli ultimi giorni le posizioni tra giocatore e società sembrano riavvicinarsi. Nessun problema per Juric, uno dei «fedelissimi» del tecnico rossoblù Gasperini. Lui rinnova anno per anno, ne fa quasi una questione di stile.
QUELLI DEL LIVORNO Lo stesso «stile» che contraddistingue i rapporti tra Aldo Spinelli e i giocatori del Livorno. Qui c'è la colonia più nutrita degli «svincolabili »: sette. Ma qui ci sono pure giocatori come Galante, che con il suo presidente rinnova solo a fine campionato, dopo che la società ha raggiunto il suo obiettivo.
Farà così anche quest'anno, una stretta di mano e via. Anche se le offerte non mancherebbero, pure dal QPR di Briatore. Un discorso analogo vale pure per Balleri, classe 1969, livornese e altra bandiera amaranto. E una stretta di mano pare basterà pure per Balli, dell'Empoli, portiere evergreen.
Diverso il discorso per Adani, difensore centrale dell'Empoli e dall'estate burrascosa. E' stato reintegrato nella rosa del club toscano, ma per lui niente rinnovo. Così a giugno potrebbe finire al Genoa o alla Lazio, a parametro zero. Poi ci sono quelli che rinascono, quelli come Bobo Vieri, che a 34 anni ripartono da Firenze, fanno 6 gol e decidono di aspettare. Il suo procuratore, Sergio Berti, fra un paio di mesi incontrerà il d.s. Corvino. Ipotesi di rinnovo: un altro anno di contratto. L'interista Figo, invece, potrebbe cedere al fascino del soccer made in Usa.
NIENTE SALDI Il campione portoghese ha 35 anni. Gli stessi del bianconero Pavel Nedved. Lui, il ceco, ci sta ancora pensando su. Il suo contratto con la Juventus scade a giugno. Probabile che appenda le gloriose scarpe al chiodo. In caso contrario lo scenario sembra già disegnato: un altro anno e un altro contratto in bianconero. Nedved è in forse, Maldini è sicuro. A giugno lui lascerà il Milan. E pure il calcio. All'outlet certi pezzi non si trovano mai.
FONTE : calcionapoli1926
WEB-TV NAPOLISTREAMING
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