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giovedì 10 gennaio 2008

Per Kakà pronta una gabbia

I riflettori di San Siro saranno puntati tutti sul diciottenne Pato, il cui debutto in serie A è stato preceduto da un tambureggiante battage mediatico. Il Milan, ancora prima di vederlo all´opera nel campionato più difficile del mondo, lo ha già dipinto come l´attaccante del futuro, paragonandolo (parole di Ancelotti) a un campione di valore assoluto come Careca. Ma è un altro, a tre giorni dalla supersfida di domenica sera, l´incubo che sta monopolizzando la lunga vigilia del Napoli e di Reja.

«Il vero asso dei rossoneri si chiama Kakà», hanno le idee chiare a Castelvolturno, dove fervono i preparativi per l´imminente trasferta in Lombardia. Anche ieri doppio allenamento, per gli azzurri, con una attenzione particolare per il lavoro tattico. Fermare il Pallone d´oro, o almeno limitarlo, sarà il punto di partenza per evitare brutte sorprese.

La serata milanese, già di per sé, s´annuncia per il Napoli parecchio in salita. Elettrizzante l´atmosfera a San Siro, con apertura dei cancelli anticipata alle 17.30 e sfilata dei 18 trofei vinti nell´era Berlusconi dal Milan. Quasi sicuro il tutto esaurito, con oltre 10 mila biglietti venduti fino a ieri pomeriggio.

Sarà un gran gala, dunque, in cui è previsto per gli azzurri solo un ruolo da comparse. Ma la squadra di Reja, per nulla rassegnata, sta studiando le contromisure per giocarsi fino in fondo la partita. Alla pari, se sarà possibile, nonostante la superiorità dei rivali.

La priorità assoluta, nel piano tattico di Reja, è tenere a bada Kakà: fonte e spesso finalizzatore dell´intera manovra offensiva del Milan. Il Pallone d´oro, inarrestabile nell´uno contro uno, non verrà marcato a uomo. Il Napoli, intorno a lui, ha l´intenzione di costruire una gabbia, in grado d´isolare il brasiliano dai suoi compagni. Più semplice a dirsi, ovviamente, ma gli azzurri hanno l´obbligo quanto meno di provarci.

Fondamentale sarà limitare gli spazi intorno al fuoriclasse rossonero, come parecchie squadre sono riuscite ultimamente a fare a San Siro. I giocatori di Ancelotti, in casa, non riescono più a vincere dallo scorso aprile: 5 pareggi e 2 sconfitte nelle sette partite di questo campionato. Un dato statistico incoraggiante, come l´assenza di Gattuso e Inzaghi.

Il bomber ha dato forfait ieri pomeriggio, per problemi fisici. Molto meglio sta invece Kakà, vittima di una botta alla spalla durante il ritiro a Dubai, appena terminato. Il brasiliano, probabilmente, si sistemerà alle spalle delle due punte del Milan: Pato e Gilardino, partendo dalla posizione del trequartista.

In prima battuta, dunque, dovrà occuparsi di lui il centrocampista Gargano, aiutato dagli esterni (Grava e Savini) quando il Pallone d´oro svarierà sulle fasce laterali. Spetterà invece ai tre difensori, che dovrebbero essere Cupi, Cannavaro e Domizzi, farsi trovare pronti all´ingresso della area di rigore, completando la gabbia.

L´assetto difensivo del Napoli è stato sperimentato ieri pomeriggio, a Castelvolturno. Oggi è programmato un nuovo collaudo, ancora più probante. Reja, dal centrocampo in giù, sembra avere già idee chiare. Più complessa la situazione in attacco, dove l´allenatore spera ancora di recuperare Zalayeta. L´attesa è tutta per la sentenza definitiva della Corte federale, prevista per domani mattina.

Ma lo stato d´incertezza, nel frattempo, potrebbe favorire il sorpasso di Sosa ai danni di Calaiò. Contando di riavere il Panterone, infatti, gli azzurri stanno provando modulo e schemi che prevedono una torre offensiva. Resterebbe solo la rifinitura di sabato, se la squalificata sarà confermata, per cambiare di colpo l´impostazione di gioco, puntando su rapidità e contropiede. Una mossa, forse, azzardata. Il Pampa è in preallarme.
(Repubblica)

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