Il Napoli ha un grande, grandissimo vantaggio su tutte le altre squadre. Può contare sul lavoro di quello che considero, al pari di Braida, Marotta e Corvino, il miglior direttore sportivo d’Italia: Pierpaolo Marino. In virtù di questo, il mercato di gennaio degli azzurri sarà sicuramente proiettato verso giugno, con mosse lungimiranti come quella di Hamsik, strappato alla concorrenza dell’Inter proprio in questo periodo, dodici mesi fa.
I movimenti immediati dipenderanno dalle partenze, il bilancio del Napoli, cosa che apprezzo moltissimo, è sano, e mi trovo totalmente d’accordo con Sacchi quando sostiene che una grande squadra si costruisce con i conti in ordine. E apriamo, allora, questo capitolo cessioni. Partiamo dai giocatori con ingaggi relativamente bassi e dunque più facili da piazzare: per Fabio Gatti c’è un interesse di Mantova e Chievo, con i virgiliani decisamente favoriti, mentre Capparella, dopo avere rifiutato le lusinghe del Monza, è destinato a Frosinone o ad Ascoli. Da segnalare, poi, un’offerta ufficiale della Triestina per Ruben Maldonado: il particolare interessante è che il Napoli da questa operazione potrebbe spuntare un’opzione sull’attaccante Pablo Granoche. L’uruguayano, visionato personalmente da Reja, è già nel mirino del Parma, soprattutto in virtù degli ottimi rapporti, anche lavorativi, che legano i due presidenti Ghirardi e Fantinel; il Napoli potrebbe invece sfruttare il canale preferenziale instaurato con il direttore sportivo De Falco. Un’operazione “alla Hamsik”, in Italia, potrebbe riguardare un giovane talento nostrano: ovvero Gabriele Paonessa, il talentuoso trequartista bolognese è attualmente in prestito all’Avellino. Per aggiudicarselo, il Napoli deve dunque agire su due fronti: l’idea è quella di dare il via libera al Siena per girare Bucchi al Bologna (i felsinei stimano anche Calaiò); e di concedere senza troppi problemi all’Avellino i cartellini di Grieco, oggi in prestito alla Cavese, ed Erminio Rullo. L’unico grosso, forse insormontabile, ostacolo è rappresentato dal prepotente inserimento dell’Inter nella trattativa: Mancini e Branca stimano molto Paonessa e lo stanno seguendo con grande attenzione. Questo di gennaio, sarà un mese cruciale anche e soprattutto per il destino di molti giovani talenti in giro per il mondo opzionati dalla società partenopea, che dovrà decidere se puntare su di loro o meno: è il caso di Lukas Kuban e Marek Strestik del FC Brno, il primo potrebbe arrivare già da gennaio in caso di cessione di Rullo, mentre il secondo è da valutare. Altri affari dall’est Europeo potrebbero essere Marek Cech, difensore slovacco del Porto, classe ’83, il bulgaro Dimitar Makriev, in forza al Maribor in Slovenia, o ancora il giovane centrocampista dell’under 21 bulgara Ivelin Popov, le cui giocate, visionate attraverso Dvd, sembrano aver carpito l’attenzione dello staff tecnico napoletano. Ma gli affari non si limitano all’Europa: dal Sudamerica, attraverso i buoni uffici del duo di procuratori D’Ippolito- Betancourt, potrebbero arrivare il diciassettenne Abel Hernandez del Central Espanyol, seguito già da Parma, Genoa e Torino, oltre a numerosi club stranieri; ed un terzino destro ideale per il 3-5-2 disegnato da Reja: Cavallero del Nacional Montevideo, prendibile per circa 3 milioni di euro. Sempre dallo stesso club uruguayano piace anche il ventenne attaccante con passaporto italiano Bruno Fornaroli, mentre sembra falsa la pista che porta al ventitreenne Walter Lopez, riserva del Tecos allenato da Menotti, e giudicato poco adatto al nostro campionato. In forte calo anche le quotazioni del centrocampista del River Plate Ahumada. Sul fronte italiano da segnalare un affettuoso scambio d’auguri natalizio tra Marino ed il giocatore della Roma Mauro Esposito. Il direttore del Napoli è una sorta di secondo padre per Esposito, lo ha portato con sé a Pescara ed Udine, e tra un augurio di buone feste ed un saluto, ci è scappata la mezza promessa di ritrovarsi, dalla prossima stagione, a lavorare insieme nella squadra per la quale l’ala destra ha sempre sognato di giocare, difficile, tuttavia, ottenere dalla Roma più di una comproprietà. Non rientrano nei piani neppure Lupoli e Foggia, e anche Lodi del Frosinone piace solo per Giugno. Dalla squadra ciociara potrebbe piuttosto essere prelevato Bocchetti, in comproprietà con l’Ascoli. Tornando alle cessioni, i grossi nodi da sciogliere riguardano i cosiddetti “big”, che vantano i contratti più onerosi: è il caso di De Zerbi, Calaiò e Dalla Bona. La situazione più chiara è quella di De Zerbi, il trequartista bresciano è un obiettivo dichiarato del Cagliari, tanto che il ds Salerno, ha ammesso di essere disposto a spendere fino a 2,5 milioni di euro. Calaiò invece si trova in una situazione più intricata, lui vorrebbe la serie A, o al massimo la B con il Bologna, ma tutte le pretendenti sembrano essersi fatte da parte: Siena, Lazio e Livorno si sono mosse infatti verso altre direzioni. L’ideale per il ragazzo sarebbe trovare una soluzione che gli permetta di giocare con continuità mostrando il suo valore, e possibilmente di uscire dall’equivoco tecnico di cui è protagonista: Marino infatti lo vede come il vice Lavezzi, mentre secondo Reja è una prima punta. Per Dalla Bona si profila una soluzione britannica, i Rangers sono molto interessati, e D’Amico, procuratore del centrocampista, è stato visto a Glasgow nell’ultimo periodo, resta da stabilire solo la formula di trasferimento. In ogni caso invito i napoletani ad essere ottimisti, a prescindere da chi arriverà e chi partirà, facciano tutti tesoro del mercato esemplare dell’estate scorsa, e vedrete che il Napoli tra un paio di stagioni diventerà competitivo anche in dimensione Europea. La dimensione che gli compete.
I movimenti immediati dipenderanno dalle partenze, il bilancio del Napoli, cosa che apprezzo moltissimo, è sano, e mi trovo totalmente d’accordo con Sacchi quando sostiene che una grande squadra si costruisce con i conti in ordine. E apriamo, allora, questo capitolo cessioni. Partiamo dai giocatori con ingaggi relativamente bassi e dunque più facili da piazzare: per Fabio Gatti c’è un interesse di Mantova e Chievo, con i virgiliani decisamente favoriti, mentre Capparella, dopo avere rifiutato le lusinghe del Monza, è destinato a Frosinone o ad Ascoli. Da segnalare, poi, un’offerta ufficiale della Triestina per Ruben Maldonado: il particolare interessante è che il Napoli da questa operazione potrebbe spuntare un’opzione sull’attaccante Pablo Granoche. L’uruguayano, visionato personalmente da Reja, è già nel mirino del Parma, soprattutto in virtù degli ottimi rapporti, anche lavorativi, che legano i due presidenti Ghirardi e Fantinel; il Napoli potrebbe invece sfruttare il canale preferenziale instaurato con il direttore sportivo De Falco. Un’operazione “alla Hamsik”, in Italia, potrebbe riguardare un giovane talento nostrano: ovvero Gabriele Paonessa, il talentuoso trequartista bolognese è attualmente in prestito all’Avellino. Per aggiudicarselo, il Napoli deve dunque agire su due fronti: l’idea è quella di dare il via libera al Siena per girare Bucchi al Bologna (i felsinei stimano anche Calaiò); e di concedere senza troppi problemi all’Avellino i cartellini di Grieco, oggi in prestito alla Cavese, ed Erminio Rullo. L’unico grosso, forse insormontabile, ostacolo è rappresentato dal prepotente inserimento dell’Inter nella trattativa: Mancini e Branca stimano molto Paonessa e lo stanno seguendo con grande attenzione. Questo di gennaio, sarà un mese cruciale anche e soprattutto per il destino di molti giovani talenti in giro per il mondo opzionati dalla società partenopea, che dovrà decidere se puntare su di loro o meno: è il caso di Lukas Kuban e Marek Strestik del FC Brno, il primo potrebbe arrivare già da gennaio in caso di cessione di Rullo, mentre il secondo è da valutare. Altri affari dall’est Europeo potrebbero essere Marek Cech, difensore slovacco del Porto, classe ’83, il bulgaro Dimitar Makriev, in forza al Maribor in Slovenia, o ancora il giovane centrocampista dell’under 21 bulgara Ivelin Popov, le cui giocate, visionate attraverso Dvd, sembrano aver carpito l’attenzione dello staff tecnico napoletano. Ma gli affari non si limitano all’Europa: dal Sudamerica, attraverso i buoni uffici del duo di procuratori D’Ippolito- Betancourt, potrebbero arrivare il diciassettenne Abel Hernandez del Central Espanyol, seguito già da Parma, Genoa e Torino, oltre a numerosi club stranieri; ed un terzino destro ideale per il 3-5-2 disegnato da Reja: Cavallero del Nacional Montevideo, prendibile per circa 3 milioni di euro. Sempre dallo stesso club uruguayano piace anche il ventenne attaccante con passaporto italiano Bruno Fornaroli, mentre sembra falsa la pista che porta al ventitreenne Walter Lopez, riserva del Tecos allenato da Menotti, e giudicato poco adatto al nostro campionato. In forte calo anche le quotazioni del centrocampista del River Plate Ahumada. Sul fronte italiano da segnalare un affettuoso scambio d’auguri natalizio tra Marino ed il giocatore della Roma Mauro Esposito. Il direttore del Napoli è una sorta di secondo padre per Esposito, lo ha portato con sé a Pescara ed Udine, e tra un augurio di buone feste ed un saluto, ci è scappata la mezza promessa di ritrovarsi, dalla prossima stagione, a lavorare insieme nella squadra per la quale l’ala destra ha sempre sognato di giocare, difficile, tuttavia, ottenere dalla Roma più di una comproprietà. Non rientrano nei piani neppure Lupoli e Foggia, e anche Lodi del Frosinone piace solo per Giugno. Dalla squadra ciociara potrebbe piuttosto essere prelevato Bocchetti, in comproprietà con l’Ascoli. Tornando alle cessioni, i grossi nodi da sciogliere riguardano i cosiddetti “big”, che vantano i contratti più onerosi: è il caso di De Zerbi, Calaiò e Dalla Bona. La situazione più chiara è quella di De Zerbi, il trequartista bresciano è un obiettivo dichiarato del Cagliari, tanto che il ds Salerno, ha ammesso di essere disposto a spendere fino a 2,5 milioni di euro. Calaiò invece si trova in una situazione più intricata, lui vorrebbe la serie A, o al massimo la B con il Bologna, ma tutte le pretendenti sembrano essersi fatte da parte: Siena, Lazio e Livorno si sono mosse infatti verso altre direzioni. L’ideale per il ragazzo sarebbe trovare una soluzione che gli permetta di giocare con continuità mostrando il suo valore, e possibilmente di uscire dall’equivoco tecnico di cui è protagonista: Marino infatti lo vede come il vice Lavezzi, mentre secondo Reja è una prima punta. Per Dalla Bona si profila una soluzione britannica, i Rangers sono molto interessati, e D’Amico, procuratore del centrocampista, è stato visto a Glasgow nell’ultimo periodo, resta da stabilire solo la formula di trasferimento. In ogni caso invito i napoletani ad essere ottimisti, a prescindere da chi arriverà e chi partirà, facciano tutti tesoro del mercato esemplare dell’estate scorsa, e vedrete che il Napoli tra un paio di stagioni diventerà competitivo anche in dimensione Europea. La dimensione che gli compete.
FONTE : Ciro Venerato per www.tuttomercatoweb.com
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