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lunedì 7 gennaio 2008

Napoli, per il mercato guardati in casa

La politica scelta dal lungimirante Marino è senza ombra di dubbio ottima. Sin dagli esordi nell’ inferno della C, l’occhialuto dirigente è stato chiaro: basta con i grandi nomi tanto pomposi quanto costosi e via libera a giovani ricchi di talento che costano poco e valgono tanto. E’ stato così per Bogliacino, vera rivelazione in campionati minori e sorprendente in questa prima parte di massima serie. Lo stesso vale per gli ultimi innesti. Gargano, Hamsik e Lavezzi hanno incantato e rapito il cuore dei tifosi azzurri dimostrandosi all’altezza della categoria e facendo vincere l’ennesima scommessa del dirigente irpino. Il neo però c’è. Eh si, perché i tanti talenti azzurri presenti nell’organico non riescono a trovare egual spazio. Mister Reja è uomo vecchio stampo. Ormai il gruppo è delineato. Gli undici sono quasi sempre gli stessi così come i rincalzi. Sia chiaro, nessuna accusa al tecnico, anzi. In fondo, come dicevano gli antichi, è difficile cambiare la squadra che vince.

E’ pur vero che altri hanno sempre sostenuto l’ importanza del pluricitato turnover al fine di limitare gli eccessivi carichi di lavoro cui sono sottoposti inevitabilmente i giocatori, ma tali teorie trovano poco spazio nelle dinamiche seguite dal goriziano. Eppure sembra strano che altri giovani talenti vestiti d’azzurro siano finiti nel dimenticatoio. Giocatori come Gatti, Dalla Bona, Calaio’ e De Zerbi sembrano oggetti misteriosi ormai lontani dall’orbita Napoli. Proprio a loro è diretta la mia considerazione. Provate a fare una riflessione. Concentratevi. Fingetevi operatori di mercato alla ricerca di buoni nomi per il mercato di riparazione. Vi fareste scappare centrocampisti giovani, ma esperti come Gatti o Dalla Bona? Non cerchereste di ingaggiare per il vostro attacco giocatori dotati di talento come quel Roberto De Zerbi che tutta Catania ancora ricorda come uno dei protagonisti di una storica promozione in serie A? In attacco poi, come non tenere in considerazione l’arciere Calaiò capace di infiammare con le sue giocate una platea esigente come quella di Napoli?

Come se non bastassero quelli citati, ci sono altri calciatori che potrebbero trovare posto nella “lista della spesa”. In fondo Amodio aveva ben figurato in cadetteria e Pià male non farebbe come alternativa (mi riferisco al ruolo) dell’argentino Lavezzi. A mio parere la prima scelta quale operatore di mercato, cadrebbe su di loro. Se si deve affrontare seriamente il problema, bisogna comprare un esterno di sinistra e un centrocampista di qualità, che possa essere inserito nel già ottimo asse centrale del centrocampo in modo da tutelare le eventuali assenze dei titolari. Il solo Bogliacino non basta…

Michele Onesti
FONTE : Pianetanapoli

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