Luigi De Laurentiis fra due amori, il Napoli di papà e Michelle Hunziker «Bogliacino, Lavezzi e Sosa hanno facce da cinema. Ma il portoghese...»
Una famiglia nel pallone. Il coinvolgimento emotivo, oltre che finanziario, di Aurelio De Laurentiis è testimoniato anche dal trasporto che ha suscitato in famiglia l'acquisto del Napoli. La moglie Jacqueline è sempre al fianco del presidente, il figlio minore Edoardo è team manager della squadra, Valentina è nel consiglio di amministrazione e poi c'è Luigi, il maggiore, che è avviato al mestiere di produttore del padre e nel frattempo si occupa anche del sito Internet della società azzurra ed è sempre più partecipe alla crescita della squadra di Reja. Nato a Roma 28 anni fa, cresciuto in Svizzera e laureato alla University of Southern California, Luigi è entrato a pieno titolo nelle ultime produzioni della Filmauro ma, suo malgrado, nell'ultimo periodo è salito all'attenzione dei media per il rapporto con l'attrice Michelle Hunziker. «Parliamo meglio di calcio. Del resto - riferisce Luigi De Laurentiis alla Gazzetta dello Sport - in casa mia ormai è l'argomento principale» taglia corto invocando un minimo di privacy.
Luigi, cos'è il Napoli per la famiglia De Laurentiis?
«Qualcosa di molto importante. Perché papà ci ha trascinati tutti col suo entusiasmo. Non è che l'attività cinematografica sia passata in secondo piano. Però non è esagerato dire che il Napoli fa parte della mia vita».
Le sarà capitato di seguire una partita in tv insieme ai genitori: chi è più tifoso?
«La mamma urla come un'ultrà, seguendo le azioni. Papà a volte si lascia andare a commenti che è meglio censurare. Ma è solo amore e passione per il calcio. E dire che prima di questa esperienza, il pallone non era così importante a casa De Laurentiis».
Sta seguendo l'evoluzione del sito Internet del club.
«Abbiamo circa 150 fan club registrati da ogni angolo del mondo, Alaska compresa. C'è un universo di passione intorno all'azzurro Napoli che non può lasciarti indifferente. Anche sotto l'aspetto commerciale stiamo potenziando il nostro
store-on line, dove presto potranno essere acquistate edizione limitate di maglie e altri oggetti di merchandising. Questo per assicurare ai nostri tifosi prodotti particolari e anche per combattere la pirateria. Inoltre ora ci concentreremo sullo streaming, per trasmettere su pc le nostre partite consentendo un abbonamento diretto a chi vive fuori Italia».
Neoappassionato al calcio, lei ha praticato anche sci e motori.
«Ho partecipato anche a qualche gara di slalom gigante e mi sono allenato agonisticamente sullo Stelvio. E i motori sono la mia grande passione. Ho cominciato con i go kart, poi ho disputato qualche rally e mi piacerebbe rifarlo. Chissà non ricapiti».
Il botteghino cinematografico dice che il vostro «Natale in crociera» è sempre primo negli incassi.
«La dimostrazione di un lavoro serio negli anni, apprezzato dagli italiani. Forse la sintesi è tutta in quella foto prenatalizia per l'anteprima, con attori e giocatori del Napoli tutti insieme: le due squadre vincenti di Aurelio De Laurentiis».
A proposito di attori, Alessandro Siani si diverte a tormentarla nel suo rapporto con la Hunziker.
«Alessandro è un amico, una persona simpaticissima. Diciamo che può permetterselo anche perché Michelle è un tipo spiritoso. Siani, tra l'altro, tormenta papà sul Napoli, perché è davvero malato di tifo».
Lei è nato «dentro» il cinema. Qualche flash back?
«Da piccolo per me era come vivere al luna park. Andavo a Cinecittà e scoprivo una New York perfetta riprodotta in cartapesta, ogni giorno emozioni diverse. E poi Christian De Sica per me è un altro papà: mi ha visto nascere e cresciuto. Suo figlio Brando è un amico fraterno».
Facce da cinema: ne vede qualcuna anche fra i giocatori azzurri?
«Bogliacino ha il viso del ragazzo della porta accanto. Lavezzi può essere uno degli "angeli dalla faccia sporca". Sosa invece è un grande: imponente nella sua figura, lo vedrei in un ruolo epico».
Sempre a proposito di facce. Provi a immaginarne qualcuna da Napoli fra i campioni.
«Mi piacerebbe vedere in azzurro un Ronaldinho, non solo per la sua classe ma anche per quel sorriso che trasmette voglia di divertirsi, il meglio del pallone. Mi intriga ancora di più il portoghese Cristiano Ronaldo: vi immaginate l'entusiasmo del San Paolo quando mette il turbo?».
FONTE : napolimagazine.com
WEB-TV NAPOLISTREAMING
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