PAOLO BARBUTO
FONTE : Il Mattino
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venerdì 11 gennaio 2008
Hamsik, prove da Champions League
San Siro è nel destino di Marek Hamsik. L’anno passato, di questi tempi, c’era un duello in corso per il giovane centrocampista slovacco: Inter e Milan se lo contendevano (secondo le cronache dell’epoca) a suon di promesse milionarie. Solo che su Hamsik aveva già messo gli occhi Pierpaolo Marino e quel duello tra milanesi era già destinato a concludersi senza una vincitrice. Però il Meazza è uno stadio che regala emozioni al giovanissimo slovacco. Quando si trattò di andare a Milano ad affrontare l’Inter non ebbe dubbi: «Mi farà venire i brividi. È vero, c’era anche Moratti che mi cercava, però io ho scelto Napoli e l’azzurro ce l’ho già dentro al cuore...». Adesso Hamsik torna a San Siro, contro la squadra campione d’Europa e del Mondo, contro quei rossoneri che, anche se il giocatore non l’ha mai confessato, rappresentano la sua squadra ideale. A dispetto dei suoi ventun’anni, Hamsik è già un giocatore maturo e ha idee molto, ma molto precise sul suo futuro: «Voglio giocare in un club di vertice, voglio arrivare alla Champions e giocarmi lì tutte le possibilità». Hamsik non lo dice ma punta dritto al Pallone d’oro, quello che Kakà ha appena conquistato e che, secondo il suo scopritore Gianluca Nani, «Marek riuscirà a raggiungere nel giro di tre anni». Il centrocampista spiega che lassù vuole arrivarci con la maglia del Napoli, e per adesso si sta battendo proprio per raggiungere i traguardi più alti in azzurro. È riconosciuto ufficialmente come calciatore del futuro. Si ispira a Nedved, ama Cambiasso, ma vuole essere semplicemente Marek Hamsik, giocatore della Repubblica Ceka capace di sfondare con le sue sole capacità, e anche con i suoi gol. Quando pensa al Milan, la mente di Hamsik torna al novembre del 2006: coppa Italia, il Brescia perde in casa (4-3) col Milan, ma il gol del 3-3 per la squadra del presidente Corioni, porta proprio la firma dello slovacco. Nei resoconti dei quotidiani della giornata si racconta di quel ragazzino capace di mettere in ginocchio Kalac. E quel ragazzino ha voglia di provarci ancora. Anche perché il gol lo cerca con insistenza, forse anche troppa («Lo so, ho sprecato un mare di occasioni fino ad ora», diceva prima delle vacanze natalizie). Anche Hamsik è tornato ritemprato dalla sosta d’inverno. È stato a casa, a Banska Bystrica, coccolato da mamma Renata e da papà Richard, che continuano a conservare tutti i ritagli di giornale dove si parla del loro ragazzo. Ma ha continuato ad allenarsi anche lì, perché sapeva che al ritorno avrebbe ritrovato il «suo» Meazza: e quando Hamsik gioca a San Siro non vuole sbagliare, perché il suo destino resta legato a quello stadio.
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