NAPOLI – La novità più ghiotta della serata è quella coppia d’attacco inedita che Reja lancerà stasera nelal mischia per avere ragione della Lazio nel primo tempo dei due round in quattro giorni: Zalayeta-Calaiò. Insieme dal primo minuto non hanno mai giocato. Ma insieme si sono già esibiti diverse volte seppure a spezzoni: 27’ ad Empoli, 32’ con il Torino, 16 con la Juve, 14’ con il Parma.
Fu proprio in Coppa Italia, con il Livorno al San Paolo, invece, che il panterone e l’arciere hanno convissuto per più tempo: un’ora e quattro minuti, supplementari compresi. E quella volta Calaiò trasformò il secondo dei tre rigori messi a segno dal Napoli nella sequenza finale che portò al passaggio del turno. Coppia beneaugurate, quindi. Ma anche una coppia che intriga tanto l’allenatore che le migliaia di tifosi che accorreranno al San Paolo.
La forza fisica dell’uruguaiano che dovrà scontare la seconda giornata di squalifica in campionato insieme con la destrezza del bomber palermitano, incoraggiato proprio da Delio Rossi in un incontro casuale avvenuto a Foggia un mesetto fa. Riuscirà l’arciere che ha spinto il Napoli in A ( 32 gol tra C1 e B ) a sbloccarsi dopo cinque mesi di astinenza? L’ultimo bersaglio su azione, Calaiò l’ha centrato sempre in Coppa Italia, con il Cesena, la sera di Ferragosto.
Da allora solo una serie di episodi sfortunati: il rigore fallito con la Reggina, il palo centrato con il Torino e tanta, tanta panchina. Saprà il bomber palermitano tanto invocato dai tifosi dimostrare a Reja che merita un po’ di spazio in più in campionato? Calaiò morde il freno, vorrebbe spaccare il mondo ma ha realizzato che solo restando calmo può riconquistare autostima e ritrovare la via del gol.
" Sono tranquillo, non cercherò il gol con ostinazione, va bena anche se lo realizza un mio compagno di squadra purchè passiamo il turno", ripete agli amici più fidati. Ormai ha lanciato la scommessa una scommessa on se stesso: restare nel Napoli anche se Reja gli dà poco spazio; non chiedere il trasferimento altrove per dimostrare che qui può far bene e rendersi prezioso alla causa anche in A.
Del resto proprio Reja gli scioglie le briglia alla vigilia, dandogli quei pochi suggerimenti che dovrebbero aiutarlo a giocare senza assilli: " Calaiò è un buon calciatore, non ha bisogno di giocate ad effetto per dimostrarlo. Anzi, gli chiedo massima essenzialità. Gioca lui dal primo minuto al fianco di Zalayeta e Lavezzi va in panchina".
Ventisei anni appena compiuti, papà felice di due bimbi, una moglie supertifosa e il balcone di casa che affaccia nel cuore del Vomero. A Calaiò basta un niente per toccare il cielo. Meglio non pensarci, chissà che la ruota non giri nel verso giusto proprio stasera e dal suo arco non parta la freccia che spinga il Napoli ai quarti di coppa. Chissà.
Mencocco Fabio (Corriere dello Sport)
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giovedì 17 gennaio 2008
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