Hernan Crespo, che domani sera guiderà l'attacco dell'Inter, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport. Ecco quanto evidenziato da Tuttonapoli: "Il Napoli è una squadra giovane, che sta crescendo con calma. Sono contento, perchè stiamo parlando della squadra in cui ha militato Maradona, della squadra che Diego ha portato al successo. E vi dico una cosa: il San Paolo è sempre stato lo stadio dei miei sogni. E' lo stadio in cui ha giocato Maradona, non potrebbe essere altrimenti. Conosco bene il popolo napoletano, so che riesce a trasmettere un'energia postiva alla squadra azzurra, e noi dovremo essere molto concentrati. E' uno stadio che mi porta anche bene: sia con il Parma che con la Lazio sono riuscito a mettere a segno una doppietta".
FONTE : tuttonapoli
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sabato 1 marzo 2008
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Oggi a Castelvolturno, seduta pomeridiana
Oggi pomeriggio seduta di rifinitura per il Napoli. Gli azzurri preparano la sfida di domani sera con l'Inter al San Paolo, posticipo della settima giornata di ritorno.
Ieri lavoro di scarico per chi ha giocato mercoledì a Genova, più intenso per chi non è andato in campo a Marassi. Hanno lavorato a parte Garics e Cupi.
FONTE : sscn.it
Ieri lavoro di scarico per chi ha giocato mercoledì a Genova, più intenso per chi non è andato in campo a Marassi. Hanno lavorato a parte Garics e Cupi.
FONTE : sscn.it
Incasso record per domani sera
Napoli-Inter ha già battuto il record di incasso dell'Era De Laurentiis.
Il precedente record apparteneva a Napoli-Juventus del 27 ottobre 2007 con 1.226.689 euro, 852.018 di incasso per i 33.170 biglietti venduti e 374.671 euro di quota abbonati.
Ecco gli incassi-record stagione per stagione:
2007/08 - serie A - 27 ottobre 2007 - Napoli-Juventus: 1.226.689 euro
2006/07 - serie B - 6 novembre 2006 - Napoli-Juventus: 967.699 euro
2005/06 - serie C1 - 15 aprile 2006 - Napoli-Perugia: 410.031 euro
2004/05 - playoff C1 - 12 giugno 2005 - Napoli-Avellino: 1.083.930 euro
FONTE : sscn.it
De Laurentiis: "Voglio una notte da Napoli"
Coraggio e un pizzico di sfrontatezza giovanile per riuscire nell´impresa di battere l´Inter. Il Napoli prova a crederci, nelle parole dei suoi pigmalioni De Laurentiis e Marino. Da Milano, dove ha partecipato alla riunione di Lega, il presidente invia messaggi chiarissimi: «Il Napoli ama le grandi sfide. Abbiamo già lo stadio esaurito e il grande sostegno dei napoletani.
Non dobbiamo dimenticarci che il calcio è un gioco, si può vincere e si può perdere anche in virtù di un pizzico di fortuna in più o in meno». Concetto ribadito a Castelvolturno dal dg, quasi in contemporanea: «Abbiamo poco o nulla da perdere. Proviamo a centrare l´impresa: sono certo che sarà una gara spettacolare, roboante e con risultato sorprendente.
Tutti ci danno per spacciati e noi vogliamo sorprendere tutti». «La discontinuità è nel Dna di questa squadra - ha aggiunto De Laurentiis - perché quando si è troppo giovani non si riesce ad essere costanti, ma con il tempo diventeremo saggi».
Presidente e dg in perfetta sintonia anche sulla questione Reja. «Siamo abituati a giocare senza diversi giocatori in questo periodo va così. Con Edy - assicura De Laurentiis - va benissimo, è un mio pupillo. Sta con me da quattro anni, litigare con lui è come farlo con mio figlio. Reja è il mio allenatore e in questo momento fa parte della famiglia: andiamo d´amore e d´accordo».
Al punto che Marino non ne esclude una conferma a giugno: «Da quando è a Napoli ha sempre firmato contratti annuali, non mi sorprenderebbe se fosse così anche a giugno. Ovviamente i matrimoni si fanno in due, vedremo se lui ne avrà voglia». Quella che invece ha Marino di restare al comando del club azzurro: «Ho un contratto sino al 2009, non potrei lasciare Napoli in A dopo averlo accettato in C. Certo che se poi qualcuno non mi volesse più.. «.
C´è dunque ottimismo in casa azzurra, e non solo per il San Paolo esaurito. Fino a i tagliandi venduti extra abbonamento erano 29 mila, ma domani potrebbero essere disponibili per i tifosi del Napoli anche i circa 4 mila del settore ospiti, per un caso che ha davvero del singolare. Dei biglietti disponibili, 4 mila appunto, l´Inter aveva fino a ieri fatto richiesta soltanto di due tagliandi.
Già in serata il club azzurro ha avanzato alla Prefettura la richiesta di destinare il settore ospiti ai tifosi napoletani: se entro stasera alle 19 (termine ultimo) i tifosi interisti "prenotati" da Milano dovessero rimanere due o anche qualche decina, il Napoli potrebbe ospitarli in tribuna autorità e "girare" il grosso di quei biglietti ai sostenitori azzurri.
In questo caso, i tagliandi sarebbero messi in vendita solo domani mattina, domenica: sempre che il prefetto non ritenga l´operazione un ostacolo per la sicurezza. «Napoli ha fame di grande calcio e noi - dice ancora Marino - ci siamo sempre espressi bene contro le big e in notturna. Ecco perché non faccio calcoli prima di questo ciclo di ferro.
Sono invece convinto che ci salveremo tranquillamente, faremo i 10-12 punti che servono». A cominciare da domani, quando in campo Reja riproporrà in avanti la coppia Zalayeta-Lavezzi e confermerà Hamsyk e Gargano a centrocampo. La febbre azzurra è dunque altissima, imponente pure il servizio d´ordine: 530 gli steward, al debutto dopo i corsi di formazione, 600 gli agenti.
Napoli-Inter è una gara ad alto rischio, anche se non come quella del 9 marzo prossimo contro la Roma, dove infatti non saranno ammessi tifosi giallorossi: proprio ieri è stato così stabilito dall´Osservatorio per la sicurezza negli stadi.
(Repubblica)
Non dobbiamo dimenticarci che il calcio è un gioco, si può vincere e si può perdere anche in virtù di un pizzico di fortuna in più o in meno». Concetto ribadito a Castelvolturno dal dg, quasi in contemporanea: «Abbiamo poco o nulla da perdere. Proviamo a centrare l´impresa: sono certo che sarà una gara spettacolare, roboante e con risultato sorprendente.
Tutti ci danno per spacciati e noi vogliamo sorprendere tutti». «La discontinuità è nel Dna di questa squadra - ha aggiunto De Laurentiis - perché quando si è troppo giovani non si riesce ad essere costanti, ma con il tempo diventeremo saggi».
Presidente e dg in perfetta sintonia anche sulla questione Reja. «Siamo abituati a giocare senza diversi giocatori in questo periodo va così. Con Edy - assicura De Laurentiis - va benissimo, è un mio pupillo. Sta con me da quattro anni, litigare con lui è come farlo con mio figlio. Reja è il mio allenatore e in questo momento fa parte della famiglia: andiamo d´amore e d´accordo».
Al punto che Marino non ne esclude una conferma a giugno: «Da quando è a Napoli ha sempre firmato contratti annuali, non mi sorprenderebbe se fosse così anche a giugno. Ovviamente i matrimoni si fanno in due, vedremo se lui ne avrà voglia». Quella che invece ha Marino di restare al comando del club azzurro: «Ho un contratto sino al 2009, non potrei lasciare Napoli in A dopo averlo accettato in C. Certo che se poi qualcuno non mi volesse più.. «.
C´è dunque ottimismo in casa azzurra, e non solo per il San Paolo esaurito. Fino a i tagliandi venduti extra abbonamento erano 29 mila, ma domani potrebbero essere disponibili per i tifosi del Napoli anche i circa 4 mila del settore ospiti, per un caso che ha davvero del singolare. Dei biglietti disponibili, 4 mila appunto, l´Inter aveva fino a ieri fatto richiesta soltanto di due tagliandi.
Già in serata il club azzurro ha avanzato alla Prefettura la richiesta di destinare il settore ospiti ai tifosi napoletani: se entro stasera alle 19 (termine ultimo) i tifosi interisti "prenotati" da Milano dovessero rimanere due o anche qualche decina, il Napoli potrebbe ospitarli in tribuna autorità e "girare" il grosso di quei biglietti ai sostenitori azzurri.
In questo caso, i tagliandi sarebbero messi in vendita solo domani mattina, domenica: sempre che il prefetto non ritenga l´operazione un ostacolo per la sicurezza. «Napoli ha fame di grande calcio e noi - dice ancora Marino - ci siamo sempre espressi bene contro le big e in notturna. Ecco perché non faccio calcoli prima di questo ciclo di ferro.
Sono invece convinto che ci salveremo tranquillamente, faremo i 10-12 punti che servono». A cominciare da domani, quando in campo Reja riproporrà in avanti la coppia Zalayeta-Lavezzi e confermerà Hamsyk e Gargano a centrocampo. La febbre azzurra è dunque altissima, imponente pure il servizio d´ordine: 530 gli steward, al debutto dopo i corsi di formazione, 600 gli agenti.
Napoli-Inter è una gara ad alto rischio, anche se non come quella del 9 marzo prossimo contro la Roma, dove infatti non saranno ammessi tifosi giallorossi: proprio ieri è stato così stabilito dall´Osservatorio per la sicurezza negli stadi.
(Repubblica)
Aspettando Zalayeta
Gente che va, gente che viene, gente che torna per cambiare il Napoli, per restituirgli almeno l’abbondanza, per concedere a Reja la possibilità di scegliere, per uscire dal pantano, dagli equivoci, dalla discontinuità.
Gente che va, per colpa d’un cartellino di troppo; ma anche tanta gente che viene, dopo aver pagato, dopo essersi sistemato a bordo campo a meditare, dopo aver sofferto e sbuffato e magari anche maledetto un’infrazione di troppo.
Gente che torna, tra cui Paolo Cannavaro, che si riprende il centro di gravità permanente della difesa, sperando di rispolverare la sicurezza d’un girone d’andata confortante, rassicurante. Gente che torna tra cui Fabiano Santacroce, toccata e fuga, il tempo di presentarsi e poi la diffida che diventa squalifica. Ma torna anche Marcelo Danubio Zalayeta e su di lui finiranno per posarsi gli occhi dei già presenti cinquantunomila. Dov’è finito il panterone, può saperlo solo quell’omone grande e grosso, ritrovatosi a stecchetto dopo una partenza bruciante, sette gol e un personale demolito ancora prima che finisse il girone d’andata. Poi, l’eclissi. Zalayeta scompare, s’infila nel tunnel che incupisce i bomber, pesca un palo con la Lazio in Coppa Italia, una squalifica per simulazione contro il Torino, molla qualcosa a Piccolo con il quale litiga e sono altre due giornate di stop.
Gente che torna ce n’è, eccome e, ad ognuno di questi, il Napoli chiede sostegno per risistemare la sua stagione d’alti e bassi, per darsi un tono, per riafferare il plotone di chi sta davanti, per vivere una serata da leoni, o da panteroni Tocca a Zalayeta, dunque, il bomber scongelato dopo tanta, troppa panchina, ed emerso in tutta la sua brutale bellezza, con la sua capacità di far reparto da solo, con il senso del gol sviluppato all’improvviso, dopo aver osservato a lungo Trezeguet e Del Piero. Tornano, forse, anche Garics e Cupi e per Reja sarà imbarazzo della scelta a quel punto, saranno interrogativi da poter sciogliere dopo approfondita analisi: da quanto non accadeva? Il Napoli che aspetta l’Inter, consapevole del pericolo, sa di avere un organico dal quale attingere a piene mani, riscopre il piacere dei ballottaggi, può permettere al proprio allenatore di vivere qualche ora nell’incertezza, dopo aver dovuto far di necessità virtù. Ma il Napoli che va incontro ai campioni d’Italia chiede soprattutto a Marcelo Danubio Zalayeta di uscire dal letargo, cominciato il nove dicembre scorso, con l’acrobatico e spettacolare 1- 0 che stese il Parma: quanto dormono i panteroni?
FONTE : Corriere dello Sport
Gente che va, per colpa d’un cartellino di troppo; ma anche tanta gente che viene, dopo aver pagato, dopo essersi sistemato a bordo campo a meditare, dopo aver sofferto e sbuffato e magari anche maledetto un’infrazione di troppo.
Gente che torna, tra cui Paolo Cannavaro, che si riprende il centro di gravità permanente della difesa, sperando di rispolverare la sicurezza d’un girone d’andata confortante, rassicurante. Gente che torna tra cui Fabiano Santacroce, toccata e fuga, il tempo di presentarsi e poi la diffida che diventa squalifica. Ma torna anche Marcelo Danubio Zalayeta e su di lui finiranno per posarsi gli occhi dei già presenti cinquantunomila. Dov’è finito il panterone, può saperlo solo quell’omone grande e grosso, ritrovatosi a stecchetto dopo una partenza bruciante, sette gol e un personale demolito ancora prima che finisse il girone d’andata. Poi, l’eclissi. Zalayeta scompare, s’infila nel tunnel che incupisce i bomber, pesca un palo con la Lazio in Coppa Italia, una squalifica per simulazione contro il Torino, molla qualcosa a Piccolo con il quale litiga e sono altre due giornate di stop.
Gente che torna ce n’è, eccome e, ad ognuno di questi, il Napoli chiede sostegno per risistemare la sua stagione d’alti e bassi, per darsi un tono, per riafferare il plotone di chi sta davanti, per vivere una serata da leoni, o da panteroni Tocca a Zalayeta, dunque, il bomber scongelato dopo tanta, troppa panchina, ed emerso in tutta la sua brutale bellezza, con la sua capacità di far reparto da solo, con il senso del gol sviluppato all’improvviso, dopo aver osservato a lungo Trezeguet e Del Piero. Tornano, forse, anche Garics e Cupi e per Reja sarà imbarazzo della scelta a quel punto, saranno interrogativi da poter sciogliere dopo approfondita analisi: da quanto non accadeva? Il Napoli che aspetta l’Inter, consapevole del pericolo, sa di avere un organico dal quale attingere a piene mani, riscopre il piacere dei ballottaggi, può permettere al proprio allenatore di vivere qualche ora nell’incertezza, dopo aver dovuto far di necessità virtù. Ma il Napoli che va incontro ai campioni d’Italia chiede soprattutto a Marcelo Danubio Zalayeta di uscire dal letargo, cominciato il nove dicembre scorso, con l’acrobatico e spettacolare 1- 0 che stese il Parma: quanto dormono i panteroni?
Antonio Giordano
FONTE : Corriere dello Sport
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